Donald Trump torna ad attaccare Bruce Springsteen e lo fa con toni molto duri, invitando i suoi sostenitori a boicottare i concerti del famosissimo artista americano. In un nuovo affondo pubblico, il Tycoon ha definito l’artista un “perdente”, “sembra una prugna secca” e un cantante “molto noioso”, accusandolo di alimentare odio politico.
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Come riportano numerose agenzie di stampa e quotidiani, lo scontro arriva dopo le proteste “No Kings” del 28 marzo, una mobilitazione nazionale contro l’attuale presidente americano che ha portato in piazza manifestanti in tutti i 50 Stati americani. Springsteen ha preso parte all’evento principale a Minneapolis, diventando uno dei volti più noti della protesta.
Il movimento contesta soprattutto la linea della Casa Bianca su immigrazione, guerra in Iran e deriva autoritaria del potere federale. In questo clima di forte tensione politica, l’uscita di Trump contro Springsteen riaccende lo scontro tra il fronte Maga e una parte del mondo dello spettacolo americano apertamente schierata contro il presidente


