A poche ore dall’avvio della stagione estiva, si accende la polemica sulla situazione del litorale romano. A denunciare criticità e ritardi è il deputato di Fratelli d’Italia Luciano Ciocchetti, che parla di uno scenario caratterizzato da degrado e mancanza di programmazione. «È inaccettabile che a un solo giorno dall’inizio della stagione estiva si presenti ai cittadini e ai turisti uno scenario di degrado, improvvisazione e totale assenza di programmazione», dichiara Ciocchetti in una nota.
🔗 Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Approvato il rendiconto 2025, Celentano e Rodà: “Conti in ordine e disavanzo ridotto di oltre 2 milioni”
LATINA | Turismo e occupazione, UILTuCS: “Manca regolamentazione, rischio sfruttamento nel settore estivo”
ROMA | Parco del Mare di Ostia, Fratelli d’Italia attacca: “Confronto tardivo, ora serve un tavolo vero”
Nel mirino del parlamentare la condizione complessiva di Ostia, definita una delle principali porte turistiche della Capitale, che secondo l’esponente FdI si troverebbe in una situazione non adeguata al periodo e alle aspettative del territorio. «Quella che dovrebbe essere una delle principali porte turistiche della Capitale si trova invece in condizioni indecorose, con strutture chiuse, cantieri improvvisati e interventi tardivi», aggiunge Ciocchetti, puntando il dito contro la gestione amministrativa del litorale.
Critiche dirette anche all’amministrazione capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, accusata di ritardi e scarsa pianificazione nella gestione della stagione balneare. «È il risultato di una gestione superficiale e inefficace di Ostia da parte dell’amministrazione. Il Comune di Roma arriva impreparato a un appuntamento fondamentale per l’economia locale e per l’immagine della città», prosegue il deputato.
Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia richiama la necessità di una programmazione più strutturata e tempestiva, sottolineando come interventi all’ultimo momento non siano sufficienti a garantire un’accoglienza adeguata per cittadini, operatori e turisti. «Non si può pensare di intervenire all’ultimo momento, senza una visione e senza rispetto per operatori, lavoratori e cittadini», conclude Ciocchetti.


