In riferimento alle dichiarazioni del Sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino, SLP CISL Latina ritiene necessario intervenire con chiarezza soprattutto per ribadire un principio fondamentale: la piena tutela e la vicinanza ai portalettere che ogni giorno operano sull’isola in condizioni oggettivamente difficili.
🔗 Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Al via l’ordinanza balneare 2026: nuove regole per il litorale
LATINA | Giochi di Chimica 2026: studente del “San Benedetto-Einaudi-Mattei” conquista la finale nazionale
LATINA | Sistema “Città di Fondazione”, avviata la collaborazione con la Scuola nazionale del patrimonio
I lavoratori stanno garantendo il servizio con impegno, senso di responsabilità e professionalità, nonostante criticità che non dipendono in alcun modo dalla loro volontà. La realtà operativa di Ponza è nota: una toponomastica carente, priva di riferimenti chiari, numerazioni civiche incomplete o assenti, indicazioni stradali spesso incoerenti. Una condizione strutturale che rende il recapito della corrispondenza estremamente complesso, ben oltre le normali difficoltà del servizio postale.
A ulteriore conferma di queste difficoltà, segnaliamo che su alcuni blog locali diversi utenti che lamentavano il mancato recapito della corrispondenza risultavano avere fino a quattro numeri civici differenti associati alla medesima abitazione. Un elemento oggettivo che testimonia quanto sia problematico, per i portalettere, individuare correttamente i destinatari in assenza di riferimenti certi e univoci. A questo si aggiunge la presenza di numerose abitazioni sprovviste di cassette postali regolari e, in alcuni casi, limitazioni di accesso a determinate strade che invece dovrebbero essere garantite ai portalettere per consentire loro di svolgere correttamente il proprio lavoro.
In questo contesto, i lavoratori stanno diventando ingiustamente il bersaglio del malcontento dell’utenza, alimentato da dichiarazioni che rischiano di spostare l’attenzione dalle vere cause del problema. Sono giunte segnalazioni di comportamenti ostili sia presso l’ufficio postale sia direttamente nei confronti dei portalettere: una situazione inaccettabile, perché i lavoratori sono la parte lesa di questa vicenda. SLP CISL Latina ribadisce con forza che nessuno può mettere in discussione la dedizione e la volontà dei portalettere di Ponza, che devono poter lavorare in un clima di serenità e rispetto.
È evidente che, accanto alla necessità per Poste Italiane di garantire un organico adeguato al servizio, risulta altrettanto indispensabile che l’Amministrazione comunale intervenga sulle proprie competenze: aggiornare e rendere funzionale la toponomastica, sensibilizzare i cittadini sull’obbligo delle cassette postali, garantire l’accessibilità delle strade. Desta inoltre preoccupazione il fatto che venga richiesto l’impiego di “portalettere del posto”. Chi ricopre un ruolo istituzionale e gestisce quotidianamente i meccanismi della pubblica amministrazione conosce bene che assunzioni, incarichi e servizi seguono criteri precisi, trasparenti e regolati da norme, analogamente a quanto avviene per appalti e procedure pubbliche. Porre la questione in questi termini risulta quindi improprio e rischia di veicolare un messaggio fuorviante rispetto al rispetto delle regole e delle pari opportunità. Il problema non si risolve chiedendo “portalettere del posto”, ma creando le condizioni minime affinché chi lavora possa farlo correttamente, nel rispetto delle regole, della trasparenza e della dignità professionale.
SLP CISL Latina continuerà a rappresentare e difendere questi lavoratori, chiedendo a tutti i soggetti coinvolti senso di responsabilità e azioni concrete, affinché venga garantito un servizio postale equo ed efficiente alla comunità di Ponza, nel pieno rispetto della dignità di chi ogni giorno lo assicura.


