Formia si è affermata come punto di riferimento nel panorama accademico e culturale grazie alla prima edizione delle “Giornate Internazionali di Studi Formiani”, ospitata oggi, giovedì 16 aprile, nella Sala “E. Ribaud” del Palazzo Comunale.
Un appuntamento di alto profilo scientifico che ha riunito studiosi, istituzioni e mondo della scuola in un’intensa giornata di confronto dedicata alla storia dell’architettura, con particolare attenzione ai monumenti di età augustea e al loro rapporto con il De Architectura di Vitruvio, oltre all’evoluzione dell’iconografia del territorio nel corso dei secoli.
L’iniziativa si è inserita nel quadro del Festival Vitruviano, progetto di Terza Missione ideato da Luca Montuori per il DARC (Dipartimento di Architettura) dell’Università degli Studi Roma Tre, in convenzione con il Comune di Formia. La giornata è stata curata dalla docente Maddalena Scimemi.
Di altissimo livello il parterre scientifico, che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da prestigiose istituzioni accademiche nazionali e internazionali:
– Fabio Barry (American University of Rome)
– Francesco Benelli (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna)
– Francesca Mattei (Università degli Studi Roma Tre)
– Mauro Mussolin (Università degli Studi Roma Tre)
– Giorgio Nepote Vesin (Università degli Studi Roma Tre)
– Giuseppe Mesolella (studioso indipendente)
– Francesca Salatin (Università Iuav di Venezia)
Momento centrale della giornata è stata la keynote lecture di Andrew Wallace-Hadrill, dal titolo “Vitruvio e le ville romane”, che ha offerto un contributo di straordinario rilievo scientifico.
Nel corso dell’evento è stato inoltre proiettato il documentario La Riviera delle Meraviglie (2025), diretto dal regista formiano Fausto Petronzio e realizzato dall’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione” di Formia, coinvolto insieme all’Istituto Alberghiero “IPSEOA Angelo Celletti” e all’ITE “Fermi Filangieri” in questo progetto di valorizzazione culturale e didattica, a testimonianza del forte legame tra ricerca, didattica e comunità.
In apertura dei lavori è intervenuto il neo Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per la promozione culturale e la valorizzazione dell’intero territorio provinciale, evidenziando l’importanza della sinergia tra enti locali e mondo accademico.
“’Le Giornate Internazionali di Studi Formiani’ rappresentano un momento di grande prestigio per la nostra città e segnano un passaggio importante nel percorso di valorizzazione culturale che stiamo portando avanti – ha commentato il Sindaco Gianluca Taddeo – Formia si conferma sempre più come un luogo capace di dialogare con il panorama accademico nazionale e internazionale, mettendo al centro il proprio straordinario patrimonio storico e architettonico. Questa iniziativa non è soltanto un convegno, ma un’occasione concreta per rafforzare l’identità culturale della nostra comunità, creare nuove opportunità di crescita e promuovere una visione della città che unisce ricerca, turismo culturale e sviluppo sostenibile. Investire nella cultura significa costruire futuro, e Formia sta dimostrando di volerlo fare con determinazione e qualità”.
L’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Luigia Bonelli, ha sottolineato: “Questo convegno nasce dalla volontà di costruire un ponte solido tra ricerca scientifica, territorio e sistema educativo. Aver coinvolto studiosi di altissimo livello insieme alle nostre istituzioni scolastiche rappresenta un valore aggiunto fondamentale, perché consente di mettere in relazione il sapere accademico con la formazione delle nuove generazioni. Le Giornate Internazionali di Studi Formiani si candidano a diventare un appuntamento stabile, capace di attrarre studiosi, studenti e appassionati, contribuendo a far conoscere sempre di più Formia come centro di studio e riflessione sull’architettura e sul paesaggio storico”.
A completamento dell’iniziativa, nella giornata di venerdì 17 aprile docenti e studiosi saranno accompagnati in una visita guidata alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi della città – la Villa di Mamurra, il Porticciolo romano di Gianola e la Tomba di Cicerone – autentici simboli della ricchezza storico-archeologica del territorio. Un successo di partecipazione e contenuti che segna l’inizio di un percorso destinato a consolidarsi negli anni come appuntamento di riferimento nel panorama degli studi sull’architettura.





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