Settimana intensa e potenzialmente decisiva per il Giro dell’Agro Pontino Opes, pronto a vivere una doppia tappa capace di incidere sugli equilibri della classifica generale. Tra il fascino della Capitale e le strade veloci del territorio pontino, gli atleti saranno chiamati a uno sforzo ravvicinato che metterà alla prova resistenza, condizione fisica e strategie.
“In scena la sesta tappa e la settima tappa del Giro dell’Agro Pontino – commenta la commissione ciclistica Opes – La prima si lega al glorioso Gran Premio della Liberazione il quale si svolge alle Terme di Caracalla in un circuito chiuso al traffico al centro della capitale. In tale occasione, sotto l’organizzazione della Etrusca Terenzi, gli iscritti del Giro parteciperanno unitamente agli altri atleti iscritti, con la possibilità di concorrere sia per la classifica della gara vera e propria sia poi per la solita classifica dedicata ai partecipanti del Giro dell’Agro Pontino con le classiche sei categorie che lo contraddistinguono”.
La sesta tappa, in programma venerdì 24 aprile, si svilupperà su un circuito cittadino di 5 chilometri completamente chiuso al traffico. Due le partenze previste: alle 16:30 per gli atleti fino a 49 anni (10 giri, circa 50 km) e alle 18:00 per gli over 50 (9 giri). Una gara tecnica e veloce, dove il ritmo sostenuto potrebbe fare subito selezione.
“La settima tappa – prosegue la commissione Opes – è stata spostata come logistica da Doganella a Frasso, sotto l’organizzazione del Bike Lab Team Astolfi e sarà terreno ideale per i velocisti presenti nel gruppo, un’occasione ghiotta che sicuramente non si lasceranno sfuggire. Questa settimana metterà a dura prova la tenuta degli atleti che disputeranno le tappe rispettivamente il venerdì e la domenica”.
Domenica 26 aprile il gruppo si sposterà dunque a Frasso, frazione di Terracina, con ritrovo presso l’Agriturismo Morgante e partenza alle ore 9:00. Il percorso si svilupperà su un circuito di 10 giri per un totale di circa 70 chilometri, attraversando via degli Albucci, Migliara 55, strada Lungo Pedica e Nove Ponti.
Un tracciato pianeggiante e scorrevole che promette spettacolo, soprattutto in ottica volata, ma che potrebbe anche favorire azioni da lontano. Entrambe le tappe assegneranno un punto da scalare, dettaglio che potrebbe rivelarsi determinante nella corsa alla classifica finale.
Il Giro dell’Agro Pontino entra così in una fase cruciale: due gare ravvicinate, due scenari completamente diversi e un’unica certezza, lo spettacolo sulle strade.



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