Uscirà il 29 maggio il diciottesimo disco da solista di Paul McCartney, dal titolo “The Boys of Dungeon Lane”.
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Non sarà un album qualunque, ma una vera e propria raccolta di ricordi personali e sociali alternati a canzoni d’amore.
Con lo sguardo indietro, ai tempi della formazione e della nascita di una cultura popolare moderna, il bassista dei Beatles ha dato vita a un progetto intimo e riflessivo, che sarà in grado di ricondurre il pubblico alle origini.
Gli ascoltatori si ritroveranno così catapultati nell’Inghilterra del secondo dopoguerra, poi negli anni Cinquanta quando un Paul adolescente con la passione per la chitarra conobbe John Lennon e George Harrison e così via in quei giorni in cui Beatles e Beatlemania non erano ancora un fenomeno mondiale né locale.
Il titolo del disco è estrapolato dal brano “Days We Left Behind”, già disponibile all’ascolto, fulcro dell’intero lavoro. Dungeon Lane è casa, è il posto in cui Paul McCartney ripone tutti i ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza. “Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos’altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino”, ha raccontato Paul McCartney.
“The Boys of Dungeon Lane” arriva sei anni dopo l’ultimo lavoro “McCartney III” e dopo la rivisitazione Imagined del 2021.


