Si è svolto nella sede della Regione Lazio l’incontro richiesto da Confagricoltura Lazio per fare il punto sulla presenza di Xylella fastidiosa sottospecie multiplex nel territorio della Tuscia e della Maremma laziale. Alla riunione hanno preso parte l’Assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, la Direzione Agricoltura e il Servizio Fitosanitario Regionale. Per Confagricoltura erano presenti, oltre ai vertici regionali, anche la presidente dell’Unione Confagricoltura Viterbo-Rieti. Dal tavolo è emerso un quadro più definito della dimensione e della portata del fenomeno. Un elemento fondamentale per riportare il tema entro corretti confini tecnico-scientifici e contenere gli allarmismi che, nelle ultime settimane, hanno generato preoccupazione tra imprese agricole, operatori del settore e cittadini. Nel corso dell’incontro è stata condivisa la necessità di accompagnare ogni decisione con una comunicazione pubblica chiara e rigorosa, evitando sovrapposizioni improprie tra situazioni differenti e scongiurando ricadute negative sul piano economico, produttivo e reputazionale dei territori coinvolti. In questo quadro, la Regione Lazio ha dimostrato attenzione alle istanze del mondo agricolo e alla tutela del valore delle produzioni locali.
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È stato inoltre sottolineato con forza come sia fondamentale scongiurare ogni forma di strumentalizzazione del tema, mantenendo il dibattito ancorato a evidenze scientifiche e dati oggettivi. In particolare, è stato chiarito che la sottospecie individuata, Xylella fastidiosa multiplex ST87 non compromette minimamente le coltivazioni di olivo, elemento che deve contribuire a rassicurare imprese, operatori e consumatori. È stata inoltre ribadita la strategicità del comparto agricolo interessato e la necessità di attivare azioni mirate di tutela e valorizzazione delle produzioni, anche attraverso un percorso di confronto costante con i territori e con le rappresentanze delle imprese. L’obiettivo condiviso è proteggere il tessuto produttivo, sostenere le aziende e rafforzare la fiducia del mercato e dei consumatori. Il Servizio Fitosanitario Regionale proseguirà nelle attività di monitoraggio sull’eventuale diffusione del batterio, nel rispetto dei protocolli europei previsti per il contenimento e la gestione del rischio fitosanitario. Parallelamente, è stata sottolineata l’importanza di rafforzare la ricerca scientifica, per valutare con maggiore precisione la reale pericolosità della sottospecie individuata e calibrare in modo proporzionato eventuali interventi futuri. Confagricoltura Lazio esprime apprezzamento per il clima costruttivo dell’incontro e per la disponibilità manifestata dall’Assessore Righini, dalla Direzione Agricoltura e dal Servizio Fitosanitario Regionale. La tutela fitosanitaria resta una priorità condivisa, ma deve procedere insieme alla difesa delle imprese agricole, dell’occupazione, dell’indotto e della qualità delle produzioni, patrimonio economico e identitario fondamentale per il Lazio.


