La Commissione Europea invita alla prudenza, ma senza allarmismi, dopo il primo caso umano di influenza aviaria registrato in Europa e rilevato in Lombardia. Bruxelles ha fatto sapere di seguire con attenzione la situazione, sottolineando però che il rischio per la popolazione generale resta molto basso.
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Il caso riguarda una persona fragile, con patologie pregresse, proveniente da un Paese extraeuropeo, dove avrebbe contratto il virus A(H9N2) di origine aviaria a bassa patogenicità. Come riportato da diversi organi di informazione e agenzie di stampa, il paziente è ricoverato in ospedale e sono in corso gli accertamenti sui contatti avuti.
Dalla Commissione UE è arrivato anche un richiamo alla preparazione sanitaria: esistono già vaccini destinati alle categorie più esposte e sono in fase di sviluppo ulteriori strumenti in caso di scenari più critici. Al momento, tuttavia, non emergono elementi tali da far pensare a un pericolo diffuso.


