Al CERN di Ginevra è stata scoperta una nuova particella subatomica, parente pesante del protone. La sua presenza è stata rilevata grazie al decadimento in tre particelle più leggere, osservato dall’esperimento LHCb, uno dei principali esperimenti in funzione presso il Large Hadron Collider, attualmente coordinato dall’Italia tramite l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
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Si tratta della prima particella scoperta utilizzando la versione aggiornata di LHCb, che ha aumentato sensibilmente la capacità di acquisizione dati. «L’aggiornamento ci permette di raccogliere ogni giorno una quantità di dati 15 volte maggiore rispetto a prima – spiega all’agenzia ANSA Giovanni Punzi, ricercatore INFN e professore all’Università di Pisa, nonché responsabile nazionale di LHCb – ora osserviamo queste particelle con molta più chiarezza, e questo genera grande entusiasmo».
«Stiamo già cercando altri membri della famiglia di questa nuova particella – aggiunge Punzi – e ci aspettiamo ulteriori sviluppi interessanti in questo campo».
Come il protone, la nuova particella è composta da quark, i costituenti fondamentali della materia. Esistono sei tipi di quark: mentre il protone è formato da due quark up e un quark down, questa particella sostituisce i due quark up con due quark charm. «La struttura ricorda quella del protone – conclude Punzi – ma è molto più pesante ed esotica, perché i quark charm non si trovano nella materia ordinaria ed è difficile produrli anche con acceleratori potenti come l’LHC».


