Una violenta bufera di neve sta investendo gli Stati nordorientali degli Stati Uniti, provocando pesanti disagi alla circolazione e alla vita quotidiana. Come riportato da diverse agenzie di stampa, le forti nevicate, accompagnate da venti intensi, hanno determinato la cancellazione di circa 5mila voli, blackout localizzati e la chiusura di centinaia di scuole.
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Secondo quanto riportato dalla CNN, nella parte orientale della Pennsylvania sono già caduti fino a 45 centimetri di neve, mentre le precipitazioni più intense si sono registrate tra Delaware, Pennsylvania, New Jersey, New York, Connecticut, Rhode Island e Massachusetts. In alcune aree gli accumuli potrebbero raggiungere i 60 centimetri prima che la tempesta si attenui nella notte di lunedì.
Attese raffiche di vento fino a 110 chilometri orari, che potrebbero abbattere alberi e linee elettriche, aggravando ulteriormente la situazione. Dopo aver colpito la costa orientale americana, la perturbazione è destinata a spostarsi verso il Canada.
Intanto è già prevista una nuova ondata di maltempo per mercoledì, legata alla formazione di una bassa pressione nota come “Alberta clipper”, che porterà ulteriori nevicate nel Nord-Est.
A New York le scuole resteranno chiuse, mentre 13 edifici scolastici saranno comunque aperti come centri di accoglienza. Anche numerosi istituti in Massachusetts, Rhode Island, Pennsylvania, Delaware, Connecticut e New Jersey hanno sospeso le lezioni, pur in assenza di un provvedimento generalizzato a livello statale. A Washington DC, invece, le scuole pubbliche apriranno con due ore di ritardo, come annunciato dal sindaco.


