Con un comunicato congiunto, Alessandro Cavaliere e Flavia Scifoni, intervengono sul tema della tutela delle lavoratrici affette da patologie croniche, denunciando le carenze del sistema sanitario regionale e chiedendo misure strutturali che garantiscano prevenzione, diagnosi tempestive e maggiori tutele sul lavoro.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Uncem rilancia: fondi dedicati e stop al commissariamento per salvare i territori montani
ROMA | Borse di studio 2025/2026, al via i pagamenti: coperte tutte le domande idonee
ROMA | Cotral, Ghera (FDI): “Bilancio 2025 conferma il buon lavoro sul trasporto pubblico nel Lazio”
“Europa Verde Lazio – aprono il comunicato – esprime il pieno sostegno a tutte le donne lavoratrici e alle associazioni che si battono per il diritto alla salute e alla tutela del lavoro. Da anni, migliaia di donne si scontrano con ritardi e inadeguatezze del sistema sanitario regionale nella gestione di patologie croniche come l’endometriosi. La vicenda della manager di Roma, licenziata dopo 180 giorni di malattia, è una vergogna ed è l’ennesimo simbolo di un paradosso istituzionale inaccettabile: la legge regionale 27/2019 esiste, ma la rete territoriale e il registro delle pazienti restano sulla carta, lasciando le donne sole di fronte a diagnosi tardive e conseguenze devastanti. Chiediamo una Proposta Strutturale per il Lavoro e la Salute.”
“Siamo davanti a una scelta politica precisa – dichiarano Alessandro Cavaliere, Responsabile Sanità Lazio di Europa Verde Lazio e Flavia Scifoni membro del CER di Europa Verde Lazio – da un lato si investono risorse in misure generiche senza una visone innovativa di fondo, dall’altro si abbandonano le lavoratrici affette da patologie croniche senza strumenti di tutela o percorsi diagnostici rapidi. Chiediamo una legge chiara e operativa – continuano Cavaliere e Scifoni – che tuteli le lavoratrici e sostenga le imprese che non possono da sole caricarsi l’onere delle spese. Le tutele sul lavoro devono essere garantite da accertamenti clinici certi. Pretendiamo che la Regione Lazio e il legislatore nazionale assumano immediatamente l’obbligo della prevenzione: risorse e percorsi di screening annuali obbligatori”.
“Europa Verde Lazio chiede – insistono – un cambio di passo immediato: per evitare che il lavoro diventi la vittima collaterale della malattia, proponiamo che ogni contratto di lavoro — preveda una copertura assicurativa sanitaria. Questo sistema garantirebbe screening annuali vincolanti per continuare a beneficiare delle tutele, affiancati dalla possibilità di detrazione fiscale per le partite IVA che sottoscrivano polizze preventive. Questa misura coinvolgerebbe 25 milioni di italiani, garantendo una tutela sanitaria costante e un alleggerimento concreto della spesa e delle liste d’attesa per il Sistema Sanitario Pubblico”.
“La salute – concludono – non può essere subordinata alla burocrazia. È necessario un intervento concreto su prevenzione e tutela occupazionale per garantire sicurezza e dignità a chi lavora”.


