Con un lungo intervento sui social, Gerardo Stefanelli ha annunciato che non correrà per un nuovo mandato alla guida della Provincia di Latina. Una decisione che definisce maturata con serenità, al termine di quattro anni che rivendica come improntati all’equilibrio istituzionale, al dialogo e alla partecipazione.
Nel suo messaggio, Stefanelli ripercorre l’esperienza amministrativa parlando di una presidenza “di tutti”, nata come incarico personale ma trasformata nel tempo in un percorso condiviso con sindaci, amministratori, associazioni, realtà culturali e sociali, scuole e giovani del territorio. Un metodo che, sottolinea, avrebbe raccolto consenso trasversale.
Non sono mancati gli inviti a proseguire. Il Partito Democratico, insieme a diverse forze civiche, gli aveva chiesto di rimettersi in gioco per dare continuità al lavoro avviato. Una richiesta che Stefanelli dice di aver accolto con orgoglio, anche alla luce del sostegno politico ricevuto negli ultimi anni.
La scelta, però, è definitiva: il suo nome non comparirà sulla scheda il prossimo 15 marzo. Ricandidarsi, spiega, significherebbe entrare in competizione con amministratori che in questi anni sono stati alleati e compagni di percorso. “Non mi sento un uomo di contesa”, scrive, chiarendo di voler evitare fratture in una fase delicata.
Stefanelli non abbandona comunque la scena pubblica. Si dice pronto a offrire esperienza e collaborazione al futuro presidente, soprattutto sui dossier più complessi, come quello dell’Egato e del servizio idrico integrato, in un momento cruciale anche per Acqualatina.
Si apre ora la partita politica: il Partito Democratico e le liste civiche dovranno individuare un nuovo candidato da contrapporre al sindaco di Monte San Biagio, Federico Carnevale, indicato dal centrodestra per la presidenza.


