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Politica

LATINA | Si infiamma il clima politico, Campagna e Majocchi (PD): “La sindaca si dimetta, la città torni al voto”

Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2026 13:29
Redazione Pubblicato 27 Febbraio 2026
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Duro intervento dei consiglieri del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi contro la sindaca di Latina Matilde Celentano, dopo l’ennesimo scontro interno alla maggioranza  emerso nel Consiglio comunale di oggi. “Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca. È il segno evidente di una coalizione lacerata e senza guida”, dichiarano Campagna e Majocchi. “Ci saremmo aspettati un intervento della sindaca in apertura di Consiglio. Ma probabilmente avremmo ascoltato la solita poesia in cui ci racconta che va tutto bene e che non esistono problemi politici. La realtà, invece, è sotto gli occhi di tutti”. Nel corso del Consiglio comunale i consiglieri di Forza Italia Coriddi, Anzalone e Furlanetto hanno mosso accuse pesanti alla maggioranza, parlando apertamente di “scelte imposte il giorno prima”, denunciando l’assenza di confronto e di coinvolgimento e lamentando di aver appreso dai giornali nomine importanti come quelle di Zaccheo e Passamonti alla Fondazione per il Centenario o della Zuliani nel consiglio direttivo dell’Ente Parco. “Hanno invitato la sindaca a decidere con la propria testa, senza farsi influenzare da qualche senatore romano. Parole gravissime, che certificano ciò che in città si dice da tempo: oggi non è la sindaca a decidere”, attaccano i consiglieri PD. “Forza Italia ha fatto nomi e cognomi di assessorati che non funzionano: l’Ambiente e i rifiuti, con Addonizio, e una situazione critica sotto gli occhi di tutti; l’Urbanistica, con la Muzio; la sicurezza urbana, definita fuori controllo. Di fatto hanno chiesto un rimpasto di giunta. È l’ennesima prova di una maggioranza divisa, che non decide e non governa”.

“In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città. Nessuno risponde. È un livello di pressappochismo imbarazzante e superficiale”, proseguono. “E mentre Latina resta ferma, loro risolvono i problemi con riunioni romane. Questa destra imbarazzante, schiava di Roma, non rispetta la città. Le decisioni si prendono altrove e la sindaca appare costantemente superata. C’è qualcosa che la sindaca decide davvero? Oltre la ruota panoramica, che per sua stessa ammissione è ciò per cui vuole essere ricordata? C’è una scelta politica che porta la sua firma? O i veri decisori sono altri?”. Secondo Campagna e Majocchi, la nomina di Zaccheo alla Fondazione per il Centenario, arrivata direttamente dal ministro senza che la sindaca fosse coinvolta, è l’ennesima dimostrazione di un ruolo marginale della prima cittadina. “La verità è che tutta la città si è resa conto dell’inconsistenza di questa guida politica. A Latina servirebbe una sindaca autorevole, con una guida decisa e soprattutto lungimirante, a maggior ragione vista la difficile fase che la città vive. Ma Matilde Celentano non decide nulla. Si è relegata a figura che trascorre le giornate tra eventi e tagli di nastri mentre la città vive un declino evidente. Dopo tre anni l’inadeguatezza è sotto gli occhi di tutti. È inaccettabile che, dentro questo quadro di immobilismo amministrativo, la maggioranza perda tempo a litigare con sceneggiate di basso livello. La Sindaca, costantemente superata nelle decisioni, tragga le conseguenze. Rinnoviamo l’invito: firmi le dimissioni. Sarebbe la prima decisione davvero autonoma. Per il bene di Latina e per restituire ai cittadini la parola. La città torni al voto”, concludono Campagna e Majocchi.

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