All’ordine del giorno della Commissione urbanistica settore Toponomastica presieduta dal consigliere comunale Roberto Belvisi c’era come tema le intitolazioni di due strade.
La prima strada, una traversa di corso Matteotti, è stata intitolata al frate Don Osvaldo da Boville, figura storica della comunità locale essendo stato cappellano dell’ospedale Santa Maria Goretti per 37 anni, avendo svolto con dedizione e spirito di sacrificio il suo ruolo. La scelta dei commissari era sospesa tra via Bellinzona, che andava ad arricchire la toponomastica con nomi legati alle precedenti intitolazioni, e quella di Don Osvaldo: i commissari hanno accolto una vecchia petizione popolare portata avanti da Giuseppe Panico nel 2017 e quindi hanno deciso di approvare l’istruttoria odierna, che poi diverrà proposta di delibera pronta ad andare in Consiglio comunale per essere accolta.
Il secondo punto all’ordine del giorno invece è stato rimandato, poiché non ha trovato l’unanimità tra i commissari presenti sull’intitolazione dell’arteria di collegamento che unisce via Platone-Via delle Industrie nella zona di Latina Scalo. Le proposte portate in commissione per intitolare il tratto stradale erano tre: Ipazia Di Alessandria, IV secolo dC, filosofa e matematica, considerata la prima donna scienziata; insegnò ad Alessandria d’Egitto, fu uccisa da un gruppo di fanatici cristiani; rappresenta il libero pensiero contro le storture e l’ignoranza. Il secondo nome era Pompeia Plotinia, I secolo dC, moglie dell’imperatore Traiano, filosofa epicurea non si lasciò mai corrompere dagli ambienti del lusso che frequentava, simbolo di tolleranza e modestia; il terzo nome era Maria Montessori (1870-1952), celebre pedagoga che ha dato vita al suo metodo d’insegnamento , basato sull’osservazione scientifica del bambino e finalizzato a promuovere la sua autonomia e libertà di scelta in un ambiente strutturato.
In questo secondo punto, però, il consigliere Alessandro Porzi (Lista Celentano) non si è uniformato al resto dei commissari sulla scelta del nome, considerato che era stata indicata Maria Montessori dal sindaco stesso, così la discussione è stata rimandata.
“Intanto abbiamo aggiunto un nuovo tassello nella toponomastica cittadina, ricordando una figura storica della nostra comunità, come Don Osvaldo –ha detto Roberto Belvisi-. Continuare a legare nomi a vie, piazze e slarghi alla nostra gente è un segnale di una comunità capace di ricordare e di porre dei modelli per le future generazioni”.


