Nel Consiglio comunale del 23 dicembre è stata discussa un’interpellanza di Europa Verde, presentata il 3 luglio 2025, relativa all’aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) rifiuti 2024-2025 e alla rettifica delle tariffe 2025. L’obiettivo era chiarire tre aspetti principali: i costi inseriti nel PEF per servizi aggiuntivi legati alla qualità del servizio e alla tariffa puntuale; l’aumento di oltre 912 mila euro dei costi del gestore nel 2023; lo stato del progetto regionale sulla tariffa puntuale, finanziato con 94.420 euro.
L’Amministrazione ha risposto solo dopo vari solleciti, con due note inviate a fine settembre e il giorno stesso della discussione in Consiglio. Sul primo punto, l’Amministrazione ha ammesso che i servizi aggiuntivi previsti dal nuovo capitolato non sono stati erogati né riconosciuti al gestore, ma i relativi costi sono comunque stati inseriti in bolletta nel 2024 e nel 2025. Per quanto riguarda l’aumento dei costi del 2023, l’Amministrazione lo attribuisce alle clausole contrattuali e alle prestazioni rese dal gestore, senza spiegare le cause specifiche dell’incremento, che secondo Europa Verde potrebbe derivare da servizi di pulizia straordinari richiesti dalla nuova Giunta. Infine, sul progetto per la tariffa puntuale, l’Amministrazione ha incassato solo il 20% del finanziamento regionale perché ha completato solo uno dei tre adempimenti previsti. In particolare, non è mai stato approvato il Regolamento sulla tariffa puntuale, pur avendo riconosciuto al gestore l’intero costo del progetto.
“Non possiamo non rimarcare la gravità di quanto accaduto relativamente ai costi della qualità finiti bellamente in bolletta, visto che appare del tutto evidente che se queste prestazioni non sono state fornite ai cittadini nel 2024 e neanche nel 2025, i PEF, delle due annualità, dovevano essere modificati e riapprovati scorporando questi costi invece di ribaltarli sulle tariffe, perché in questo modo si sono fatti pagare ai cittadini nel 2024 e nel 2025 dei servizi, come la Tariffa Puntuale, che non sono stati mai erogati e chissà quando lo saranno vista la situazione di assoluta incertezza sull’assegnazione della gara da 100 e passa milioni di euro. Questo è un fatto di una gravità inaudita, a cui l’Amministrazione spero, voglia mettere rapidamente riparo, visto che parliamo di oltre 700.000 euro pagati ingiustamente dai cittadini. Cittadini che non possono essere assolutamente utilizzati per far cassa anticipando somme a fronte di prestazioni mai rese”. Dichiara così Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde.
“Relativamente alla seconda questione posta dall’interpellanza continuiamo a non capire quali sono i servizi in più che il gestore ha fatto nel 2023 per quasi 1 milione di euro rispetto a quelli stimati ed inseriti nel PEF, chi glieli ha chiesti al gestore questi servizi in più, a fronte di quali esigenze, chi li ha autorizzati, come, quando con quali atti. Si tratta di un altro milione di euro caricato sulle spalle dei cittadini che gli stessi, pro quota, hanno già pagato nel 2025 e continueranno a pagare nei prossimi anni”.
“Relativamente al progetto “Implementazione progetto tariffa puntuale” finanziato dalla Regione, appare del tutto evidente che senza il servizio di Tariffa Puntuale implementato ed attivo e senza un Regolamento predisposto ed approvato, dei contenitori con l’RFID non ce ne facciamo un bel niente, se non l’aver dovuto anticipare nel frattempo, con le risorse di bilancio, al gestore, l’intero importo del progetto per 94.420 euro (visto che la Regione ce ne ha dati ad oggi solo 18.884 perché non abbiamo ottemperato agli adempienti richiesti). Ci chiediamo quale fosse l’urgenza di acquistare questi contenitori. Ora visto che la Regione, si legge nella risposta, ha prorogato gli adempimenti al 1.2.2026, sarebbe utile capire cosa stiamo facendo in merito alla predisposizione del Regolamento sulla Tariffa Puntuale in modo da recuperare almeno le somme nel frattempo già anticipate al gestore”. Continua così Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde.
“Da ultimo c’è un’altra questione molto interessante ed è quella relativa all’adeguamento annuale istat dei prezzi del servizio previsto che ha visto, per l’annualità 2024, liquidare, una fattura dell’importo di ben 1.470.140 euro. Non avendo previsto questa somma inizialmente in bilancio e non avendo visto, in corso d’anno, alcuna variazione di bilancio a riguardo, non sappiamo le ragioni del notevole incremento di questo adeguamento e come sia stata gestita e recuperata questa somma ingentissima, dovuta contrattualmente ma notevolmente superiore agli importi normalmente riconosciuti negli anni passati, ma temiamo che sia finita anch’essa pari pari in bolletta nel silenzio generale”.
“Ora tra costi della qualità, costi aggiuntivi ed adeguamento istat, parliamo di oltre tre milioni di euro che il Comune ha deciso di prelevare dalla tasche dei cittadini senza fornire alcuna motivazione in merito alle scelte operate. Non penso che si possa andare avanti in questo modo oscuro pensando di non dover giustificarea nessuno scelte di tale rilevanza e di tale impatto sui cittadini. Ci attiveremo presso le Autorità sovraordinate per cercare di ristabilire le regole più elementari di correttezza e di trasparenza dell’azione amministrativa di governo della Città che evidentemente si sono smarrite”. Conclude così Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde.


