In relazione alle notizie di questi giorni che destano indubbia preoccupazione, il Partito Democratico di Sabaudia prende atto della decisione del vicesindaco Giovanni Secci di dimettersi. «Un passo indietro necessario», come peraltro «avevamo già chiesto nella seduta del Consiglio comunale del 26 febbraio 2025», allora per motivi di opportunità e oggi per consentirgli di difendersi nelle indagini che lo vedono coinvolto. «La città sta vivendo un momento delicato riferire in Consiglio comunale sulla vicenda e chiarire l’orientamento sul prosieguo della consiliatura».
Il Partito Democratico conferma la posizione politica già espressa fuori e dentro il Consiglio comunale, da ultimo in sede di discussione del Documento Unico di Programmazione dello scorso dicembre: «abbiamo una visione diversa della città. Ci siamo candidati nel 2022 come alternativa credibile e lo saremo coerentemente anche nel 2027». Una posizione «chiara e netta» nei confronti dei cittadini e delle altre forze politiche presenti in Consiglio comunale.
«Questa città ha la necessità di un cambiamento di rotta», dopo una lunga serie di commissariamenti, senza guardare indietro. Il Partito Democratico ribadisce il rispetto del ruolo del Consiglio comunale, «luogo deputato alla tutela dell’interesse collettivo».
Sulle vicende giudiziarie, nel ribadire la fiducia nell’operato della magistratura, il Pd di Sabaudia sottolinea che «devono essere garantite tutte le tutele costituzionali», a partire dalla presunzione di innocenza, ferma restando la valutazione politica e di opportunità, che deve tenere conto del rapporto con i cittadini e dei principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa.
Per il futuro, «indipendentemente dall’esito di questa vicenda», sarà necessaria «una netta discontinuità nel metodo di governo e nelle scelte sulla gestione delle risorse pubbliche». Il Partito Democratico di Sabaudia «è impegnato a costruire un’alternativa credibile e concreta», per presentare ai cittadini una proposta di governo e «rendere finalmente effettivo il cambiamento».


