Il vicesindaco e assessore del Comune di Sabaudia, Giovanni Secci, ha rassegnato le proprie dimissioni dopo la notifica di un avviso di garanzia e la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura di Latina.
“Sono sereno, tranquillo e convinto di non aver commesso alcuna irregolarità – ha dichiarato Secci –. Ho sempre lavorato per il bene della città di Sabaudia e la mia scelta nasce dal desiderio di tutelare l’amministrazione e garantire stabilità al governo cittadino”.
Nel suo intervento, Secci ha ribadito la piena stima e fiducia nel sindaco Alberto Mosca e nella maggioranza di governo, definita “composta da persone serie che hanno sempre lavorato con un unico obiettivo: Sabaudia”.
Riguardo alla vicenda giudiziaria che lo coinvolge, l’ex vicesindaco si è detto “amareggiato dopo aver letto gli atti e le intercettazioni, dai quali emergono risvolti inquietanti che saranno oggetto di ulteriori verifiche”, sottolineando di aver agito sempre con senso di responsabilità e trasparenza.
Ha poi ricordato il proprio impegno nella gestione dei chioschi sul litorale, spiegando che “l’unico obiettivo era garantire servizi ai cittadini e ai turisti, in particolare la sicurezza in mare, evitando di lasciare scoperto il servizio di salvataggio”.
“Le mie dimissioni – ha aggiunto – vogliono consentire al sindaco e alla maggioranza di proseguire il percorso amministrativo senza ostacoli, completando la Giunta in tempi rapidi per dare continuità all’azione di governo. Sabaudia merita stabilità, non un nuovo commissariamento”.
Secci ha inoltre annunciato la decisione di autosospendersi da Forza Italia per evitare strumentalizzazioni politiche, ringraziando i vertici del partito e il direttivo comunale per la vicinanza e la stima dimostrate.
Un ringraziamento infine anche al personale del Comune per la dedizione e la professionalità messi al servizio della città.


