La Regione Lazio rafforza l’impegno per la sanità di prossimità. Con una recente delibera di Giunta, è stato definito il livello massimo di finanziamento per l’assistenza territoriale nel 2026, fissato a 952,8 milioni di euro, con un incremento di 89,3 milioni rispetto al 2025. Si tratta di un aumento del 3%, destinato a potenziare i servizi di riabilitazione territoriale e garantire una distribuzione più equa delle risorse tra le diverse aziende sanitarie.
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«Mi preme sottolineare che la ASL di Latina ha ottenuto 2,15 milioni di euro in più rispetto al 2025 – ha dichiarato l’onorevole Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive del Consiglio Regionale del Lazio – Queste risorse consentiranno di riequilibrare l’offerta sanitaria tra le province e di rafforzare la medicina dei servizi territoriali, indispensabile per evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere e garantire un’efficace assistenza ai pazienti cronici o dimessi».
Sambucci ha evidenziato come l’obiettivo della Regione, sotto la guida del presidente Francesco Rocca, sia quello di «favorire la crescita di un modello di sanità di prossimità, capace di migliorare l’accesso alle cure primarie e ampliare l’offerta dei servizi».
«I presidi sanitari territoriali – ha aggiunto – rappresentano l’emblema della nuova rete sociosanitaria del Lazio, fondamentale per la provincia di Latina. Grazie a questo adeguato sostegno economico riusciremo a colmare le carenze e offrire agli utenti un sistema sanitario più efficiente e vicino ai cittadini».


