Sabato prossimo, alle ore 16:30, presso l’Auditorium Comunale San Michele Arcangelo di Sezze, si terrà la presentazione del romanzo “L’Imam deve morire” (Mondadori), opera prima di Enzo Amendola, parlamentare, già ministro e voce autorevole sulle questioni internazionali. L’iniziativa, promossa dalla sezione comunale CIF di Sezze, rappresenta non solo un momento culturale di grande rilievo, ma anche un’occasione di approfondimento sui conflitti e sulle zone d’ombra della contemporaneità. Il libro è una spy story ricca di suspense e riflessione, ispirata a fatti reali: al centro, la misteriosa scomparsa dell’imam Musa al-Sadr, leader carismatico sciita, avvenuta nel 1978 in un’epoca già attraversata da forti tensioni politiche, come gli anni di piombo e il sequestro Moro. La narrazione intreccia la verità storica con la forza del romanzo d’indagine, seguendo il capitano dei servizi segreti italiani Roberto Stancanelli in una ricerca ossessiva la cui eco arriva sino ai giorni nostri. La vicenda ricostruisce il cosiddetto “caso Moro d’Oriente”, illuminando il labirinto delle relazioni fra Italia e Medio Oriente e costringendo il lettore a interrogarsi sul valore della pace e della convivenza.
Alla presentazione interverrà l’autore stesso, Enzo Amendola, portando la sua esperienza maturata in prima linea nei palazzi della politica. Amendola, nato a Napoli nel 1973, è stato Ministro per gli Affari Europei nel Governo Conte II, Sottosegretario agli Affari Esteri, nonché esponente di spicco del Partito Democratico. In Parlamento ha sempre ricoperto incarichi legati alla politica estera e alle relazioni internazionali, distinguendosi per la competenza e l’attenzione ai temi della pace e della sicurezza globale. A portare i saluti ci sarà il Sindaco di Sezze Lidano Lucidi e la presidente della sezione comunale setina del CIF Valentina Zeppieri. Accanto ad Amendola, saranno presenti gli onorevoli Salvatore La Penna e Marietta Tidei e il consigliere comunale Daniele G. Piccinella che offriranno ulteriori spunti per riflettere sull’attualità di questi temi e sul loro impatto anche nella nostra quotidianità. L’invito è rivolto a tutti, in particolare ai giovani e alle famiglie, per un pomeriggio di cultura, memoria e impegno civile.




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