Torna il 52nd Jazz Winter, una delle rassegne più longeve della scena jazz del Lazio, e lo fa con un esordio di altissimo livello. Domenica 26 ottobre alle ore 18.00 il palco del Geena ospiterà il concerto inaugurale “52nd Jazz meets Flavio Boltro”, un incontro tra uno dei più grandi trombettisti italiani e la resident band composta da Erasmo Bencivenga (piano), Nicola Borrelli (contrabbasso) e Giorgio Raponi (batteria).
L’evento segna l’apertura della nuova stagione invernale del 52nd Jazz, che da ottobre a dicembre proporrà otto concerti di livello nazionale e internazionale: una prima parte di stagione che, come da tradizione, intreccerà musica e arte grazie alla collaborazione con il MAD Museo d’Arte Diffusa di Fabio D’Achille.
Ad accompagnare la serata inaugurale ci sarà anche il vernissage della mostra “Mondi Intimi” di Raffaella Caminiti, curata da Fabio D’Achille. La mostra, organizzata dal MAD – Museo d’Arte Diffusa, apre il ciclo espositivo che accompagnerà l’intera prima parte della stagione, con artisti diversi che affiancheranno ciascun concerto. “Mondi Intimi” è un percorso pittorico dedicato alla profondità del sentire, alla materia che diventa colore e introspezione, e costituisce il primo dialogo visivo attraverso l’arte informale della nuova stagione del 52nd Jazz.
Torinese, classe 1961, Flavio Boltro è tra i più riconosciuti trombettisti del panorama europeo. Diplomato al Conservatorio di Torino, inizia la sua carriera negli anni Ottanta conLingomania, formazione che segna una svolta nella storia del jazz italiano. Negli anni successivi collabora con artisti del calibro di Cedar Walton, Bob Berg, Billy Higgins, Don Cherry, Freddie Hubbard e Jimmy Cobb, entrando poi a far parte dell’Orchestre National de Jazz francese e, successivamente, del sestetto di Michel Petrucciani, con cui partecipa a tournée internazionali e registra alcuni dei concerti più acclamati della fine degli anni ’90. Artista versatile e raffinato, Boltro ha pubblicato per l’etichetta Blue Note due album da leader, “Road Runner” (1999) e “40°” (2002), che hanno consacrato il suo talento come solista e compositore. La sua musica coniuga energia e lirismo, improvvisazione e ricerca, restituendo un’idea di jazz libera, comunicativa e profondamente umana.
L’ingresso al concerto è di 12 euro, mentre è possibile sottoscrivere un abbonamento al costo di 75 euro, valido per tutti gli otto concerti della prima parte della stagione jazzistica (ottobre – dicembre 2025).




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