Il fair play è davvero solo una stretta di mano prima del fischio d’inizio? O è diventato una maschera di convenienza, indossata all’occorrenza per salvare la faccia davanti alle telecamere?
Maurizio Targa, giornalista e autore di lunga esperienza nel mondo sportivo e televisivo, firma con Tanto di Cappello – Quando lo sport diventa fair play un saggio che smonta le facili retoriche della sportività, per indagare – con sguardo ironico ma profondo – i confini tra etica, spettacolo e convenienza.
Attraverso episodi celebri e dimenticati, Targa racconta come lo sport sia spesso specchio della società: capace di gesti nobili e commoventi, ma anche di furbizie eleganti e compromessi calcolati. Dall’etica in campo al valore simbolico del minuto di raccoglimento, dai gemellaggi tra tifoserie ai boicottaggi politici, fino ai “biscotti” e alle partite truccate con stile, Tanto di Cappello invita il lettore a chiedersi cosa significhi davvero essere sportivi, oggi, in un mondo dove la linea tra lealtà e calcolo è sempre più sottile.
Uno stile diretto, una prospettiva inedita e un invito a riflettere: forse il vero fair play non si misura nei gesti eclatanti, ma nella coerenza silenziosa di chi sceglie di perdere, se serve, per restare fedele a un’idea di giustizia.

L’autore
Maurizio Targa, nato a Latina nel 1966, è funzionario direttivo della Regione Lazio. Laureato in Economia e in Scienze della Formazione, giornalista pubblicista, conduttore televisivo e radiofonico, autore di programmi per Raidue e collaboratore di testate locali e nazionali.
Ha pubblicato numerosi saggi e romanzi, tra cui L’importante è proibire (Stampa Alternativa, 2011), Ciao amici ciao (2013), Undicimetri – Storie di rigore (2020), Biscottopoli (Ultra, 2022), Padre Vostro (2023), Il cuore è un sinti itinerante (Arcana, 2024) e San Romolo – La controstoria del Festival di Sanremo (Arcana, 2025).



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