Forte presa di posizione dell’europarlamentare Salvatore De Meo (Forza Italia – PPE) contro l’ipotesi di accorpamento dei fondi della Politica Agricola Comune (PAC) con altri programmi europei, come quelli per la coesione territoriale. Secondo De Meo, si tratterebbe di un grave errore strategico e politico.
Approfondisci
FONDI | Ex Cedis, si accende il dibattito politico dopo il fallimento della vendita: accuse all’amministrazione
APRILIA | Ragusa sul parcheggio Conforama e la convenzione in scadenza: degrado, costi e nodo TARI
FONDI | Casa e giovani, Del Sole: “Recuperare gli immobili inutilizzati e puntare su edilizia accessibile”
“La proposta di un fondo unico – ha dichiarato De Meo in una nota – è profondamente sbagliata: indebolisce la PAC e penalizza gli agricoltori e i territori rurali. L’agricoltura non può essere sacrificata né ridotta a uno strumento indistinto”.
L’eurodeputato, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ha ribadito la necessità di mantenere l’autonomia e la specificità della PAC, anche in vista della presentazione ufficiale della proposta della Commissione europea prevista per giovedì.
“Un fondo unico snaturerebbe la Politica Agricola Comune, privandola di autonomia e scollegandola dalle esigenze reali del comparto primario. Il Parlamento europeo, la Commissione AGRI e il Consiglio si sono già espressi contro questa ipotesi, sostenendo – con un’ampia maggioranza – la necessità di due pilastri distinti e un bilancio autonomo”, ha aggiunto.
Infine, De Meo ha confermato l’impegno del gruppo Forza Italia–PPE a tutela degli agricoltori europei:
“Siamo al fianco del mondo agricolo per una PAC più forte, meno burocratica e con risorse adeguate. Mi auguro che la Commissione europea abbia davvero ascoltato la voce del Parlamento, degli Stati membri e delle organizzazioni di categoria”.


