«Quella che viene presentata come una grande opportunità di valorizzazione culturale rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione opaca costruita dentro una filiera politica e non istituzionale», esordisce così il segretario provinciale del Partito Democratico, Omar Sarubbo, interviene sulla recente delibera del Comune di Terracina relativa all’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Città di Terracina, che coinvolge la gestione di beni culturali e archeologici presenti anche nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia.
«Condivido pienamente – dichiara Sarubbo – le perplessità già espresse dai circoli Pd di Terracina e Sabaudia e da altre realtà politiche e associative del territorio. Non si può pensare di affrontare un tema così delicato attraverso decisioni unilaterali, senza un confronto vero con i Comuni interessati e con le comunità coinvolte. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale non possono diventare terreno di scontro politico o di accordi ad excludendum costruiti nelle ristrette stanze del potere». Per Sarubbo, la vicenda rappresenta anche la dimostrazione evidente delle profonde divisioni interne al centrodestra.
«La tanto decantata filiera di governo si rivela, ancora una volta, un filo spezzato. Fratelli d’Italia e Forza Italia si trovano oggi contrapposti anche sul modello di gestione dei beni culturali. Le prese di posizione di questi giorni, inclusa la comprensibile nota del segretario provinciale di Forza Italia, Giuseppe Di Rubbo, a sostegno dei Comuni di San Felice Circeo e Sabaudia, confermano che siamo davanti a una frattura politica evidente e non a semplici divergenze di facciata», continua Sarubbo. Da qui l’appello diretto al presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale: «Chiedo al Presidente, su una questione di tale portata, di non restare in silenzio. La Provincia deve fare la Provincia, non può limitarsi a osservare mentre i Comuni procedono in ordine sparso e mentre si costruiscono percorsi che rischiano di commissariare territori e autonomie locali».
«Chiediamo al presidente Carnevale – insiste il segretario del PD – di dare seguito alle dichiarazioni d’intento espresse a inizio mandato sulla volontà di rafforzare la concordia istituzionale tra Comuni. È quello stesso equilibrio che il Partito Democratico, insieme all’ex presidente Stefanelli e alle altre forze politiche alleate, ha garantito con responsabilità negli ultimi anni. Oggi serve che la Provincia torni a svolgere pienamente il proprio ruolo di coordinamento aprendo un tavolo di confronto tra enti, amministrazioni e territori coinvolti. Servono una regia condivisa, una visione di area vasta, una governance stabile che superi personalismi, localismi e “filiere di appartenenza”».
«Il patrimonio archeologico e culturale del nostro territorio – conclude Sarubbo – non è proprietà di una parte politica né di un singolo Comune. È un bene collettivo che va difeso con trasparenza, responsabilità e rispetto istituzionale. La cultura pontina non è un feudo, ma un’eredità che merita una guida autorevole e condivisa, non operazioni calate dall’alto».


