È stato avviato in Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio l’iter per la modifica della legge regionale n. 13 sui consorzi delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale. A darne comunicazione è il presidente della commissione, Enrico Tiero (FdI), primo firmatario della proposta di legge.
Approfondisci
ROMA | Litorale romano nel mirino, Ciocchetti (FDI): “Gestione inefficace e totale assenza di programmazione”
ROMA | Parco del Mare di Ostia, Fratelli d’Italia attacca: “Confronto tardivo, ora serve un tavolo vero”
ROMA | Piano casa, Ciacciarelli: “Con il lavoro del Ministro Salvini assicurato sostegno al diritto della casa”
“La proposta – si legge in una nota – è stata presentata dal sottoscritto, ma elaborata e condivisa con il commissario Raffaele Trequattrini e auspicata da numerose imprese della nostra regione”. A sottoscriverla anche i consiglieri Michele Niccolai e Daniele Maura.
L’intervento normativo punta ad aggiornare la disciplina vigente per rendere più semplice, nelle aree industriali, l’apertura di esercizi di vicinato finalizzati alla vendita diretta di prodotti a km0. “Ho ritenuto doveroso un cambio nell’attuale normativa che vada ad agevolare la possibilità di aprire esercizi di vicinato per la vendita al minuto dei prodotti a km0. Considero utile, per non dire necessario, permettere lo sviluppo del commercio al dettaglio, venendo incontro a diverse istanze provenienti dalle attività produttive del territorio”, viene sottolineato nella nota.
La proposta stabilisce che i consorzi, in via esclusiva, nelle aree territoriali di propria competenza, potranno autorizzare l’utilizzo di spazi da destinare a spaccio aziendale e/o vendita diretta di beni merceologici “funzionalmente integrati e formalmente connessi con l’attività produttiva svolta”. Tali spazi, si precisa, “costituiranno pertinenza inscindibile del complesso produttivo, rientreranno nella superficie utile totale consentita e non potranno essere oggetto di permesso di costruire separato né successivamente frazionabile”.
“La modifica della legge 13 intende rendere la normativa più moderna e funzionale alle richieste delle imprese”, prosegue Tiero, annunciando che “a breve verranno convocate le audizioni per ascoltare il parere di enti e associazioni autorevoli”.
L’auspicio, viene infine ribadito, è quello di “una larga condivisione dell’iniziativa legislativa, che contribuirà ad innalzare la capacità competitiva e l’attrattività delle aree industriali e delle imprese”.


