Scontro aperto sulla sicurezza tra la maggioranza e l’opposizione a Priverno. Al centro del dibattito, le dichiarazioni della sindaca Anna Maria Bilancia, accusata da Fratelli d’Italia di “incoerenza” e “immobilismo” in tema di sicurezza urbana.
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A guidare l’affondo è Antonio Di Giorgio, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale:
«La sindaca parla di sicurezza come priorità solo per illudere i cittadini, ma nella realtà non ha preso alcun provvedimento concreto».
Di Giorgio critica duramente il tono accusatorio della sindaca, rivolto ai consiglieri di minoranza, accusati a loro volta di alimentare la “percezione di insicurezza”:
«Non vogliamo fare i vigilantes, ma abbiamo scelto la strada della responsabilità. Abbiamo presentato cinque mozioni dettagliate, con proposte attuabili per rafforzare il controllo del territorio», sottolinea.
Le mozioni: più agenti e orari estesi per la Polizia Locale
Le proposte avanzate dalle consigliere Fania e Bianchi prevedono:
l’estensione dell’orario di servizio della Polizia Locale fino alle ore 24 nei fine settimana;
l’assunzione di almeno due nuovi agenti per il periodo estivo;
la dotazione di strumenti di autotutela e armamento secondo la legge 65/1986, che riconosce agli agenti locali il ruolo di “ausiliari di pubblica sicurezza”.
«Sono richieste serie e operative, non propaganda», afferma Di Giorgio, «ma la sindaca ha già preannunciato il suo voto contrario, smentendo le sue stesse dichiarazioni dopo gli episodi di violenza al Castello di San Martino, a Borgo Sant’Antonio e in altri quartieri».
“Tagliola” sulle mozioni e violazione delle regole
Nel mirino dell’opposizione anche la gestione del dibattito istituzionale:
«Con il benestare del presidente Antonini, si è aggirato il Testo Unico degli Enti Locali, che impone la discussione delle mozioni entro 20 giorni. Hanno usato un regolamento comunale vecchio per rinviare il confronto di oltre un mese», attacca Fratelli d’Italia.
«È una chiara volontà politica di evitare il confronto e screditare il contributo della minoranza».
L’appello: “Ascoltate i cittadini”
Di Giorgio conclude con un appello al buonsenso e alla trasparenza:
«La città ci chiede interventi concreti, non retorica. Continueremo a raccogliere le istanze dei cittadini, a monitorare la situazione e a portare avanti proposte concrete. La sicurezza non può più aspettare».
Lo scontro politico si accende a Priverno, con l’estate alle porte e le richieste di sicurezza che, secondo l’opposizione, restano inascoltate.


