Una svolta storica per il nostro Paese e un passo avanti decisivo nella lotta alla violenza di genere. La Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio accoglie con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità da parte del Senato della Repubblica del disegno di legge che introduce il reato autonomo di femminicidio nel codice penale, punito con l’ergastolo.
Con 161 voti favorevoli e un applauso corale in Aula, il Parlamento ha segnato un momento di grande significato per la giustizia italiana e per tutte le donne. L’introduzione dell’articolo 577-bis stabilisce in modo chiaro che la vita e la libertà delle donne non sono negoziabili.
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«Non si tratta solo di un passaggio simbolico – ha commentato la coordinatrice Simona Mulé – ma di una pietra miliare giuridica e culturale, che segna il riconoscimento della violenza contro le donne come fenomeno sistemico da combattere con strumenti non solo punitivi, ma anche educativi e preventivi».
Il nuovo reato prevede l’ergastolo per chiunque provochi la morte di una donna per motivi di odio, discriminazione, controllo o possesso, oppure a seguito del rifiuto della donna di intrattenere o proseguire una relazione affettiva.
Il disegno di legge, che ora passa alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva, prevede anche aggravanti per reati collegati come maltrattamenti in famiglia, stalking, revenge porn e violenza sessuale, oltre a misure concrete:
Formazione obbligatoria per magistrati, operatori sanitari e della giustizia;
Fondi potenziati per gli orfani di femminicidio e per i figli di donne sopravvissute ma rese inabili alla cura;
Rafforzamento dei finanziamenti a centri antiviolenza e ai programmi di recupero per uomini maltrattanti.
La Consulta ANCI Lazio, da sempre attiva sul fronte del contrasto alla violenza di genere, ha sottolineato il valore di questo provvedimento come punto di partenza, non di arrivo. Tra le iniziative più recenti della Consulta figurano il progetto “Valigia di Salvataggio”, in collaborazione con l’associazione Salvamamme, e percorsi di formazione alla leadership, oltre all’installazione artistica simbolica “L’Albero delle Identità” nel quartiere San Lorenzo di Roma.
«Continueremo il nostro impegno nei territori, nelle aule consiliari, nelle scuole, nelle piazze – conclude Mulé –. È il tempo dell’attuazione: siamo pronte a collaborare con Governo, Parlamento e Comuni per dare concretezza alle misure previste dalla legge. La vera sicurezza nasce da una società libera dalla paura».


