Dopo la Commissione Ambiente del 10 giugno scorso, il consigliere comunale di Europa Verde, Gabriele Subiaco, torna a esprimere forti perplessità sulla gara per l’appalto rifiuti a Terracina, un mega contratto da 92 milioni di euro attualmente in fase di aggiudicazione da parte della Stazione Unica Appaltante di Frosinone.
Il nuovo potenziale aggiudicatario è infatti coinvolto in una vasta indagine della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, che ha riacceso i timori sul possibile coinvolgimento di soggetti legati a clan criminali, come il clan dei Casalesi, nelle dinamiche legate alla gestione dei rifiuti.
Subiaco, che aveva presentato una mozione a novembre 2024 per chiedere l’annullamento in autotutela del procedimento di gara — mozione poi bocciata in Consiglio a febbraio 2025 — sottolinea le gravi carenze del capitolato di gara, in particolare sulla gestione della Tariffa Puntuale e l’uso di clausole di “avvalimento” che permetterebbero l’accesso a ditte terze per coprire requisiti mancanti.
Il consigliere denuncia inoltre meccanismi ricorrenti di ribassi anomali e assunzioni pilotate all’interno delle aziende, elementi che secondo lui compromettono l’interesse pubblico, la tutela dei lavoratori e la riduzione delle tariffe per i cittadini.
Durante la Commissione Ambiente, le risposte dell’Amministrazione sono state giudicate da Subiaco “approssimative e poco chiare”, mentre le verifiche sulle offerte della ditta prima classificata sono tuttora in corso. Nel frattempo, il ritardo nell’aggiudicazione della gara rischia di bloccare l’approvazione del Piano Economico Finanziario 2025 entro il 30 giugno, con possibile aumento della Tari previsto per il 2025.
Europa Verde annuncia quindi un nuovo sollecito all’ANAC per evidenziare le carenze del capitolato e la mancanza di trasparenza, oltre alla preparazione di una interrogazione parlamentare rivolta ai Ministeri dell’Ambiente e dell’Interno per chiedere una revisione complessiva della vicenda.
«Se dovevamo perdere tempo, sarebbe stato meglio rivedere subito il capitolato», conclude Subiaco, «così da garantire un servizio più solido e vantaggioso per i cittadini nei prossimi 10 anni».


