La Birra è una bevanda antichissima, già in uso presso le popolazioni medio orientali (Sumeri), fu adottata dagli antichi romani e divenne soprattutto la bevanda alcolica dei poveri e delle truppe, dei soldati. Così come la conosciamo noi , la birra è nata nei conventi Benedettini, Cistercensi e Certosini ed era conosciuta con il nome tutt’ora adotto in Spagna “Cerveza”.
Negli ultimi anni in Italia la cultura della birra ha fatto progressi giganteschi e attorno a questa, oltre alle industrie e alle marche maggiori, sono sorte migliaia di aziende, di birrifici artigianali. La birra, come il vino, crea “comunità, condivisione”…ed ecco dunque che attorno ad un boccale di birra si può anche parlare di libri, poesia, emozioni.
Farlo a Velletri , centro antico quanto Roma e fino a circa un secolo fa capoluogo di provincia anche del territorio Pontino è un privilegio. Cammino odv- Ulisse.Net e Assipromos sono convinti che la cultura, il dialogo vanno portati nel territorio…anche, perché no, in una birreria.
Di seguito il programma completo e quello del primo appuntamento che si terrà domenica 6 aprile.
Domenica 6 aprile Giovanni Pacella e Marina Gottardo; Domenica 13 aprile Antonio Scarsella e Lorenzo Pietrosanti; Sabato 3 maggio Michele Franco e Priscilla Menin; Domenica 4 maggio Antonio Di Lallo e Fernando De Santis; Domenica 11 maggio Alessandra Corvi e Floriana Contestabile; Domenica 25 maggio Ivana Marchetti e Francesca Ferrando; Venerdì 6 giugno Lucia Fusco e Simona Malafronte.
Nel primo appuntamento di domenica 6 aprile ci sarà Giovanni Pacella con “Il bacio rubato”. Un “Giallo” ambientato nel centro storico di Napoli ed intriso degli umori e della atmosfera partenopea, dove la poesia e il racconto si inseguono attraverso paesaggi che solo Napoli può offrire. Altra ospite Marina Gottardo con “Dedicato al noi”. Spesso ci si perde, trascinati dalla corrente della vita, dai problemi. Ma è per rinascere che siamo nati e per farlo occorre prima di tutto guardare dentro se stessi. Un “Viaggio” alla ricerca di se stessi e un “Giallo Napoletano” due buoni motivi per passare un’ora insieme, riflettere e berci sopra.



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