Prosegue la stagione interamente dedicata alla Musica da Camera a Latina: “L.A. CLASSICA Festival” – quinta edizione 2025, all’interno dell’iniziativa “L.A.M. – Latina Arte & Musica”, organizzata da Luogo Arte Events (Luogo Arte Accademia Musicale APS), Assipromos, Cutlurarte, Ulisse.Net e Cammino, con il patrocinio morale del Comune di Latina, della Provincia di Latina e della Regione Lazio.
Dopo il grande successo del 7 marzo, il secondo appuntamento si rivela estremamente elegante e raffinato: un programma straordinario, inedito, emozionante, dedicato alle compositrici dal Seicento al Novecento. Venerdì 4 aprile alle ore 21.00, presso il Circolo Cittadino S. Palumbo, Piazza del Popolo 2, di Latina, sarà la volta di:
Valentina Pellecchia ( suona e insegna chitarra classica) classe ’93, inizia a studiare chitarra classica all’età di 11 anni con Marco Martelli, a 15 viene ammessa al Conservatorio Ottorino Respighi di Latina sotto la guida di Giuseppe Gazzelloni dove si diploma, dopo pochissimo, con il massimo dei voti e menzione d’onore. Prosegue gli studi perfezionandosi con Domenico Ascione, Guido Fichner e Christian Saggese e, giovanissima, inizia ad esibirsi come solista e in formazioni cameristiche. Svolge frequenti attività concertistiche con la violinista Flavia di Tomasso nell’aLive Duo e con la cantante Silvia Salvatori nel Canciones Duo.
Silvia Salvatori (Mezzosoprano drammatico nella lirica, contralto nella musica leggera, insegnante di propedeutica musicale, canto lirico e moderno, pianoforte e coro). Si laurea nel Triennio di Primo Livello in Didattica della Musica, nel Biennio di Secondo Livello in Canto Lirico e nel 2019 frequenta un corso di formazione di “Informatica Musicale per la Scuola” organizzato e condotto dal M° Emanuele Pappalardo presso il Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina.
Le due giovani ma ormai affermate artiste presentano un programma d’eccezione: donne affermate nel loro tempo storiche, figlie d’arte, cantanti, compositrici, spesso combattenti per la dignità della loro professione “pur essendo donne” in tempi in cui era anche vietato, per una donna appunto, professare la carriera musicale, come, ad esempio, dirigere un’orchestra o altro.
Donne in tutto, madri, amanti, vedove, intellettuali, lavoratrici, eppure dedite alla composizione e all’affermazione della Musica come voce d’eccellenza dell’essere umano, al di là di ogni frontiera. Nel programma di sala composizioni di Francesca e Settimia Caccini, Barbara Strozzi, Isabella Colbran, Louise Reichardt, Maria Szymanowska, Maria Malibran e Pauline Viardot Garcia.


