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Mondoreale > Blog > Attualità > ROMA | Sanità, Giuliano (UGL): “Borse di studio deserte, dimissioni, pensionamenti svuotano SSN. Agire prima che sia troppo tardi”
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ROMA | Sanità, Giuliano (UGL): “Borse di studio deserte, dimissioni, pensionamenti svuotano SSN. Agire prima che sia troppo tardi”

Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2025 12:25
Redazione Pubblicato 3 Febbraio 2025
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“La crisi vocazionale dei giovani verso le professioni sanitarie si somma all’emorragia di uscite degli operatori che non arresta a fermarsi. Così il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si svuota sempre più di personale, mettendo ulteriormente in crisi l’assistenza verso i cittadini.” Queste le parole forti del segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, che denuncia la crescente difficoltà del SSN a mantenere livelli adeguati di personale sanitario. Nonostante gli sforzi compiuti dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, Giuliano sottolinea che non sono sufficienti a contrastare una crisi che ha radici più profonde, derivanti da decenni di tagli e blocco del turn-over.

Le Cause della Crisi: Condizioni di Lavoro e Stipendi Insufficienti

Secondo Giuliano, la fuga di professionisti dalla sanità pubblica è legata a una serie di motivazioni, tra cui “emolumenti non adeguati, che pongono l’Italia in coda rispetto ad altre nazioni europee”, oltre a “condizioni di lavoro disagevoli, continue aggressioni e poche possibilità di crescita professionale”. Questi fattori spingono molti professionisti della salute a lasciare il sistema pubblico, mentre i giovani, spesso scoraggiati, scelgono di non intraprendere carriere sanitarie. Nel biennio 2022-2023, ad esempio, un terzo delle borse per le specializzazioni di nuovi operatori sono andate deserte. Questo ha portato a una carenza di medici e infermieri che sta raggiungendo livelli allarmanti: si stimano almeno 30.000 medici e 65.000 infermieri in meno rispetto al fabbisogno nazionale.

Le Specialità a Rischio: Anestesia, Rianimazione e Medicina d’Urgenza in Crisi

Le situazioni più critiche riguardano specialità fondamentali come anestesia e rianimazione, medicina d’urgenza e terapia intensiva, dove gli organici sono ormai ridotti all’osso, compromettendo la qualità dell’assistenza e aumentando la pressione sugli operatori. La crescita della medicina privata e i facili guadagni dei gettonisti, inoltre, hanno contribuito al fenomeno delle dimissioni volontarie. Nel 2022, sono stati ben 18.243 gli operatori e 4.400 i medici che hanno firmato per lasciare il SSN, un dato che segna un’ulteriore perdita di risorse fondamentali per la sanità pubblica.

Il Futuro della Sanità: Un Esodo Imminente e la Necessità di Interventi Urgenti

Giuliano avverte che la situazione è destinata a peggiorare. Entro il 2030, oltre 78.000 medici e 53.000 infermieri raggiungeranno l’età pensionabile, aggravando ulteriormente la già pesante carenza di personale. “È ora di un colpo di reni delle istituzioni per dare un senso alla prospettata rivoluzione della sanità”, afferma il segretario della UGL Salute. “Potenziare gli organici frenando la fuga dal SSN attraverso emolumenti al livello della media europea deve essere una priorità sostenuta dai fatti”. Inoltre, Giuliano ribadisce l’importanza di lavorare anche sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza, temi fondamentali per fermare il declino della sanità pubblica.

La Necessità di Interventi Immediati

La crisi del sistema sanitario italiano è ormai una realtà che non può più essere ignorata. Non è più possibile attendere, avverte Giuliano, poiché se non si interviene rapidamente, le ripercussioni sulla qualità dell’assistenza sanitaria saranno devastanti per tutti i cittadini. La priorità, oggi, è garantire risorse adeguate e condizioni di lavoro dignitose per chi opera nella sanità pubblica, ma anche attrarre i giovani verso le professioni sanitarie, rendendo il settore più competitivo e più sostenibile.

La sanità italiana è in un momento cruciale. Se il sistema non riceverà gli interventi necessari, si rischia il collasso. Il futuro della salute dei cittadini dipende dalle scelte che verranno fatte oggi.

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