«Formia rimarrà senza Cinema almeno fino al maggio 2026, poi si vedrà l’esito della controversia giudiziaria tra il proprietario della Multisala del Mare e il gestore. Un’immagine quella del Cinema chiuso che fa venire in mente una frase di Giuseppe Tornatore: “Una città senza sale cinematografiche è una città cieca, è come un volto senza occhi”. E a brancolare nel buio è Formia e non solo». Dichiara così in un comunicato il Consigliere Alessandro Carta.
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«La Multisala del Mare rappresenta da oltre 30 anni un punto di riferimento culturale e sociale per la comunità formiana e per tutto il comprensorio, contribuendo al benessere collettivo e all’offerta culturale del territorio. Il Cinema è cultura per la nostra città e costituisce un punto importante di intrattenimento per famiglie e ragazzi, e quindi anche di socializzazione. Formia, così, è ripiombata negli anni ’80, quando chiusero cinema e teatri, con la fine di spazi culturali decisivi per il futuro dell’intera comunità del golfo. Da tempo, infatti, sono chiusi anche i teatri comunali e di questa situazione sembra non importare a nessuno». Continua così nel comunicato il Consigliere Alessandro Carta.
«Il Teatro Remigio Paone, che necessita di interventi di riqualificazione per oltre 300.000 euro, doveva essere acquisito dall’IPAB entro il 31 dicembre 2024. Pare che ciò si concretizzerà nelle prossime settimane ma poi sarà necessario trovare i fondi per sistemarlo. Altrettanti soldi serviranno per la messa in sicurezza e per il completamento dell’Auditorium Foa, in Via Olivastro Spaventola. Possibile che l’amministrazione comunale non faccia nulla? Formia non può essere questa. Una città senza Cinema e Teatri è una città destinata a morire». Conclude così nel comunicato il Consigliere Alessandro Carta.


