Il dibattito sul progetto di difesa della costa tra Foce Verde e Capoportiere continua ad animare il confronto politico e istituzionale. A intervenire è il consigliere regionale Enrico Tiero, che invita a non considerare chiuso il percorso dell’opera dopo il recente parere non favorevole espresso nell’ambito della procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale.
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Secondo Tiero, il tema dell’erosione costiera rappresenta una delle principali emergenze ambientali ed economiche del territorio e richiede un approccio improntato a responsabilità, equilibrio e concretezza. «Prendiamo atto del parere non favorevole – afferma il consigliere regionale – ma non è stata messa la parola fine su un progetto strategico per Latina. Chi oggi prova a far passare questo messaggio rischia di arrecare un danno enorme alla città e alle sue prospettive di sviluppo».
Tiero esprime inoltre pieno sostegno all’azione dell’assessore comunale alla Marina, Gianluca Di Cocco, che da mesi segue il dossier legato alla difesa del litorale. Per il consigliere regionale, il fenomeno erosivo continua a produrre effetti significativi lungo la costa, sottraendo ogni anno porzioni di spiaggia, mettendo in difficoltà gli operatori balneari e riducendo l’attrattività turistica del litorale. Una situazione che, a suo giudizio, rischia di compromettere investimenti, occupazione e attività economiche strettamente legate al mare.
Nel suo intervento Tiero affronta anche le perplessità espresse dal Comune di Sabaudia e dall’Ente Parco Nazionale del Circeo riguardo alle possibili conseguenze dell’opera sui tratti costieri limitrofi. «Si tratta di preoccupazioni legittime che meritano attenzione e approfondimento», sottolinea, ricordando però come in passato altri interventi che hanno modificato l’equilibrio del litorale pontino, come la realizzazione dei porti di Anzio e Nettuno o la demolizione del pontile di Foce Verde legato alle attività Sogin, non abbiano generato analoghe mobilitazioni istituzionali.
Per Tiero, oggi Latina si trova invece ad affrontare una serie di ostacoli proprio nel momento in cui cerca di contrastare un fenomeno che sta producendo danni evidenti e documentati. «Nessuno vuole contrapporre Latina a Sabaudia o al Parco del Circeo – precisa – né ignorare le criticità ambientali evidenziate dagli enti competenti. Tuttavia non si può pretendere che Latina continui a subire passivamente l’avanzata del mare senza tentare di mettere in campo soluzioni concrete».
Il consigliere regionale ribadisce quindi la necessità di individuare un equilibrio tra tutela ambientale e difesa della costa, due obiettivi che, a suo avviso, possono e devono convivere. Da qui il sostegno alla proposta avanzata dall’assessore Di Cocco di attivare un tavolo tecnico e istituzionale con tutti i soggetti coinvolti per approfondire le criticità emerse e individuare eventuali correttivi progettuali. «Quello che non possiamo accettare – aggiunge Tiero – è che il confronto tecnico si trasformi nell’ennesimo rinvio o nell’ennesimo blocco».
Il consigliere regionale assicura infine il proprio impegno a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda e a sostenere tutte le iniziative utili alla salvaguardia del litorale. «Il mare non aspetta i tempi della burocrazia. Ogni inverno che passa senza interventi significa altra spiaggia perduta, altre attività in difficoltà e altre opportunità sottratte al futuro della nostra comunità», conclude Tiero, annunciando anche l’impegno a reperire ulteriori risorse per proseguire gli interventi di difesa della costa fino a Sabaudia e al promontorio del Circeo.


