Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Bassiano, tenutasi nei giorni scorsi, si sono registrati momenti di forte tensione politica tra maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito, un documento presentato dal gruppo di minoranza “Bassiano Futura”, letto dal capogruppo Paolo Calandrini, nel quale si evidenziava la presunta subordinazione dell’amministrazione comunale alle posizioni politiche di Fratelli d’Italia e del suo coordinatore provinciale, il senatore Nicola Calandrini.
L’orientamento politico della maggioranza guidata dal sindaco Onori è stato nuovamente oggetto di critiche da parte di alcuni esponenti dell’opposizione, secondo cui l’attuale amministrazione avrebbe consolidato un allineamento con il partito di governo nazionale. In questo contesto, si inserisce anche un documento esposto dalla lista civica “Per Bassiano”, il cui promotore ha successivamente preso le distanze dalla stessa formazione politica, denunciandone una presunta influenza da parte di ambienti della destra locale.
Scontro sulla mozione di solidarietà
Uno dei punti più contestati della seduta consiliare ha riguardato la mozione di solidarietà nei confronti di Lorenzo Bernabei, relativa a un episodio verificatosi il 10 agosto 2023. In quella data, il senatore Nicola Calandrini avrebbe rivolto a Bernabei un’espressione offensiva e intimidatoria, invitandolo a “sciacquarsi la bocca con l’acido” prima di pronunciare il suo nome. Tuttavia, secondo quanto riportato dagli atti del Consiglio Comunale del giorno precedente, Bernabei non avrebbe mai menzionato il senatore nel proprio intervento.
Nonostante la gravità della vicenda, la mozione di solidarietà è stata ritenuta “fuori luogo” dalla maggioranza, che ha successivamente abbandonato l’aula prima della discussione. Una scelta che ha suscitato polemiche e ulteriori accuse di scarsa autonomia decisionale nei confronti dell’amministrazione.
Dibattito interno e accuse di scarsa indipendenza
All’interno della stessa opposizione, non sono mancate divisioni. La lettura del documento da parte di Paolo Calandrini e l’uscita dall’aula del consigliere Tufo hanno sollevato interrogativi sulla coesione del fronte critico nei confronti della giunta Onori. Alcuni osservatori hanno sottolineato il rischio che parte della minoranza possa subire un condizionamento politico, riducendo l’efficacia del confronto democratico in Consiglio Comunale.
Anche il ruolo del vice sindaco Orsini è stato oggetto di critiche: l’esponente della giunta è stato accusato di scarsa partecipazione al dibattito amministrativo e di un’eccessiva vicinanza a Fratelli d’Italia, come testimoniato dalla sua presenza in eventi politici del partito, accanto a esponenti di spicco della destra italiana.
Un Consiglio Comunale sempre più polarizzato
La seduta ha confermato una crescente polarizzazione politica all’interno del Consiglio Comunale di Bassiano. Mentre la maggioranza continua a essere accusata di mancanza di autonomia e di un’eccessiva dipendenza da riferimenti politici esterni, l’opposizione appare divisa tra chi chiede maggiore incisività nell’azione di controllo e chi sembra assumere posizioni più concilianti.
La vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, con un possibile riassetto degli equilibri politici all’interno del Consiglio. Resta da vedere se le accuse di scarsa indipendenza e l’abbandono della discussione da parte della maggioranza avranno ripercussioni sul dibattito politico locale e sulle future decisioni amministrative.


