Dopo il trionfo del 2023, Alessio Caiola sfiora il bis e conclude al secondo posto il Campionato Italiano GT Endurance, per quanto riguarda la GT Cup nella categoria Pro-Am. Il pilota di Sezze, insieme ai suoi compagni di squadra Luca Segù e Andrea Fontana, a bordo della Lamborghini Huracan ST Evo2 del DL Racing, sono rimasti in lotta per il titolo tricolore fino all’ultimo appuntamento di Monza, dove purtroppo le cose non sono andate per il meglio.
Per Caiola resta però la soddisfazione di aver completato un’altra stagione al vertice del motorsport italiano, perché sono ancora vive le emozioni del titolo conquistato nel 2023 insieme a Riccardo Ianniello e Alessandro Fabi. Quello del Campionato Italiano GT Endurance rappresenta, inoltre, una vetrina importante perché si corre su piste storiche e di altissimo livello nel panorama sportivo internazionale, come Monza e Imola, passando per Mugello e Vallelunga.
Alessio, ci racconti la tua stagione?
“Siamo partiti col botto, ottenendo pole position e vittoria a Vallelunga ed è stato fantastico, poi alti e bassi nel resto della stagione. Ci sono stati alcuni errori, come ad esempio al Mugello, dove per regolamento abbiamo dovuto scontare una penalità di tempo per la vittoria ottenuta e ci sono stati alcuni problemi nella gestione della situazione. Questo purtroppo ci ha fatto terminare la gara al secondo posto, invece che sul primo gradino del podio. A conti fatti, quei punti in ottica campionato ci avrebbero fatto molto comodo”.
Imola lo spartiacque?
“Quello di Imola è stato un weekend difficilissimo soprattutto per le condizioni meteo. Una pista fatta di saliscendi dove si creano dei canali d’acqua e diventa difficile guidare. Io ho avuto un momento all’uscita della curva “Tosa” mentre eravamo in regime di Full Course Yellow (andatura di gara a velocità limitata n.d.r.). Non ero nemmeno al limite della velocità del FCY che la macchina faceva acquaplaning e non avevo trazione, era ingovernabile”.
Monza come appuntamento decisivo
“Si, nell’ultimo weekend ci giocavamo tutto. Abbiamo scartato dal punteggio la gara di Imola perché non siamo arrivati a punti. Purtroppo, un’incomprensione con un’altra auto ha messo fine alla nostra rincorsa. Nel complesso però i nostri avversari sono stati più costanti nell’arco di tutta la stagione. Rimane l’amaro in bocca perché il passo gara c’era e avevamo recuperato tante posizioni rispetto alla qualifica, dove io non ho potuto girare per un problema alla macchina”.


