«Al netto dell’indagine della Procura, per cui restiamo garantisti nell’attesa che faccia il suo corso, è fuori discussione che tutte le scelte compiute da ABC siano l’emanazione di indirizzi dati da Latina Bene Comune. L’Azienda speciale che da sette anni gestisce il servizio di igiene urbana e raccolta differenziata dei rifiuti in città è figlia di Lbc. Un’azienda in house voluta a tutti i costi dall’allora sindaco Coletta e dagli assessori Lessio prima e Bellini poi, anche oggi difesa a spada tratta. Un progetto fallimentare nato da una sciagurata scelta ideologica. Dunque sono gli esponenti di Lbc i primi responsabili del degrado in cui versa Latina». Così il coordinatore comunale di Forza Italia, Stefano Cardillo, entra a gamba tesa nel dibattito politico su ABC, rilanciato anche dal grido di allarme del sindacato Ugl per le condizioni indegne in cui operano i lavoratori dell’azienda assunti a tempo determinato.
«Persone stremate, costrette a turni estenuanti e disumani che pregiudicano la salute, per coprire carenze di organico e il servizio di porta a porta con i mastelli, un servizio mai veramente decollato. Oltre alla continuità lavorativa, occorre garantire a queste persone un lavoro dignitoso».
Al di là dell’aspetto lavorativo per i dipendenti, pure importante, il segretario di FI punta il dito contro gli ex amministratori del movimento civico che «oggi, dai banchi dell’opposizione, come gli “struzzi”, non vedono o fingono di non vedere i ripetuti disservizi di un sistema che ha limiti enormi e ci ha consegnato una città sporca e trascurata».
«Ai cittadini non interessano le scaramucce su quale forma giuridica societaria sia più idonea; chiedono invece, giustamente, un servizio efficiente, una città pulita e una tassa più equa. Ad oggi è urgente risolvere i problemi di un servizio di raccolta che non funziona, solo dopo si deciderà del futuro della società e lo si farà insieme, con un confronto aperto, scevro da imposizioni e pregiudizi. Perché ciò che conta non sono i tatticismi politici, ma la pulizia e il decoro della nostra città», sottolinea Cardillo.
E nel merito dell’inchiesta: «All’allora consigliere Alessandro Calvi va dato il merito di aver denunciato in assise condotte discutibili, in particolare il ricorso ad affidamenti “spacchettati”, tutti sotto soglia e dunque apparentemente leciti. Resta la fiducia nel lavoro della magistratura, di cui aspettiamo gli esiti. Il tempo è galantuomo e oggi ci dice che l’azienda in house voluta da Lbc è un’impresa fallimentare».
Infine, in merito all’approvazione dei bilanci consuntivi, questa amministrazione si sta facendo carico per senso di responsabilità verso la città e attendiamo che anche l’opposizione, che ha gestito il periodo a cui i bilanci fanno riferimento, si esprima favorevolmente. Diversamente sarebbe l’ammissione e la conferma della gestione fallimentare dell’azienda speciale da parte di Lbc.


