Il tema degli incarichi e delle assunzioni nella giunta capitolina continua a suscitare polemiche. La spesa complessiva per gli staff del Sindaco Gualtieri e dei suoi assessori ha superato la cifra di 7 milioni e 500 mila euro, sollevando critiche per l’allocazione delle risorse. In particolare, sono stati contestati i nuovi incarichi, tra cui quello del segretario tecnicocon un compenso di 150 mila euro all’anno, e le assunzioni per il relativo staff, con altre due posizioni da 50 mila euro l’anno ciascuna.
Nel frattempo, nei Municipi di Roma si registrano carenze di personale che causano lunghe attese e disservizi per i cittadini. In diverse occasioni, utenti esasperati si sono presentati agli sportelli già un’ora prima dell’apertura, per poi sentirsi dire che solo i primi 15 utenti in fila sarebbero stati ricevuti nella mattinata. La situazione ha generato disappunto e rabbia tra i cittadini esclusi dai servizi.
A peggiorare il quadro, si annunciano nuove nomine in arrivo, tra cui quella del nuovo Amministratore Delegato di Risorse per Roma, e sembra che l’ex assessore al personale verrà integrato nel gabinetto del Sindaco con la creazione di un ufficio specifico.
Mentre si susseguono gli incarichi e gli accordi politici all’interno della coalizione di centrosinistra che sostiene l’attuale amministrazione, il personale dei Municipi è descritto come allo stremo, con impiegati sottoposti a un carico di lavoro insostenibile e sottopagati. I ranghi del personale rimangono insufficienti per far fronte alle necessità della popolazione, aggravando il malcontento generale e le difficoltà quotidiane nella gestione dei servizi.


