I consiglieri regionali Marietta Tidei (Italia Viva) e Alessio D’Amato (Azione) lanciano un allarme in merito alla decisione del Governo Meloni di dimezzare i fondi destinati alla prevenzione e cura dei disturbi alimentari, nonostante l’incremento dei casi in Italia. “Dal 2019 al 2023, il numero di persone affette da disturbi alimentari è salito dai 700mila ai quasi tre milioni. Di fronte a questa emergenza sanitaria, il Governo ha ridotto le risorse da oltre 20 milioni di euro per il biennio 2023-24 a soli 10 milioni per il 2025 e i primi sei mesi del 2026. Una scelta miope che sottovaluta gravemente la portata del problema,” hanno dichiarato Tidei e D’Amato.
La preoccupazione è particolarmente forte nel Lazio, dove i tagli rischiano di compromettere gli sforzi delle Asl per mantenere attivi i presidi nei distretti e impedire la creazione di nuove strutture residenziali per i casi più gravi che richiedono cure continuative.
I consiglieri hanno quindi rivolto un appello al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affinché intervenga sollecitando il Governo a ripristinare i fondi originari. In caso di risposta negativa, Tidei e D’Amato chiedono alla Regione di intervenire direttamente con risorse proprie per coprire i tagli e garantire i servizi essenziali ai cittadini colpiti da queste patologie.
“L’incremento dei disturbi alimentari richiede un’azione urgente e decisa. Non possiamo permettere che una decisione di questo tipo comprometta la salute e la vita di milioni di persone. La Regione Lazio deve farsi carico della situazione se il Governo non tornerà sui propri passi,” concludono i consiglieri.


