“Quanto sta accadendo in questi giorni intorno al processo che vedo coinvolto l’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è quanto mai preoccupante. Al netto di un processo che non avrebbe mai dovuto essere celebrato, la richiesta a 6 anni di reclusione, per il ministro Salvini, è un chiaro attacco alla politica come esercizio del potere di Governo. Indipendentemente dagli orientamenti politici di ciascuno, non può lasciare indifferente la fattispecie di un membro del governo che, in piena sintonia con l’esecutivo del tempo, nonché con il programma elettorale presentato ai cittadini, viene portato a processo. Uno squilibrio pericolosissimo nella garanzia di bilanciamento tra i poteri dello Stato. Con la nostra mozione, intendiamo rimarcare la necessità di ogni governo, di qualsiasi colore politico, di poter agire in continuità con le azioni sulle quali viene richiesta fiducia elettorale ai cittadini. L’allora Ministro Salvini ha agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico. Nel caso da cui muovono invece queste riflessioni, è pacifico che Salvini non abbia agito per tornaconto personale o per perseguire un interesse privato” lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori e Maurizio Politi, capogruppo e consigliere della Lega in Campidoglio.

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