Da alcune settimane, a Roma, sono comparsi su diversi cartelloni pubblicitari fissi e su alcune vele mobili manifesti con lo slogan “La Russia NON è nostra nemica” e con l’invito a interrompere il sostegno economico per le forniture di armi all’Ucraina e a Israele. Ad esprimere preoccupazione e chiedere chiarezza sulla campagna pubblicitaria sono la deputata di Azione, Federica Onori, e la capogruppo al Consiglio Comunale di Roma della Lista Civica Calenda, Flavia De Gregorio.
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«Chi finanzia questa campagna pubblicitaria a favore di un Paese, la Russia appunto, sotto pesanti sanzioni UE per l’aggressione militare nei confronti dell’Ucraina e per le violazioni dei diritti umani?», chiedono Onori e De Gregorio. La presenza degli stessi manifesti è stata riscontrata anche a Verona, Parma, Ferrara e Lamezia Terme, suscitando ulteriori interrogativi sulla possibile esistenza di una rete informale che coordina queste iniziative nelle città italiane.
«A Roma, come Azione, abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco Gualtieri perché faccia chiarezza e sgombri il campo da qualsiasi ambiguità, ricordando che il regolamento comunale vieta ‘l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo delle libertà individuali, dei diritti civili e politici’», proseguono Onori e De Gregorio. «Aspettiamo una risposta: i cittadini romani hanno il diritto di sapere, questa ambiguità non è più tollerabile», concludono le esponenti politiche.


