“Il presidente di Ance ha lanciato una ipotesi urbanistica per il centro con parcheggi interrati e viali pedonali, ima visione che porti Latina all’interno di una dinamica europea dov’è la rigenerazione urbana e la mobilità sostenibile ci possono permettere, a noi operatori del turismo, un’offerta di qualità al posto dell’ incuria attualmente diffusa in tutta la città.
È ora che il dibattito cittadino possa evolvere ED USCIRE dalle chiuse stanze spesso autoreferenziali al fine di coinvolgere tutto il tessuto intellettuale della città.
Sono sinceramente rimasto sorpreso dalla risposta del sindaco celentano, che con toni, inusuali, si è rivolta al presidente provinciale dell’ance, nonché vice presidente vicario di Ance Lazio con deleghe importanti come urbanistica, edilizia e territorio, bonus casa, partenariato pubblico e privato, definendo una fuga in avanti una pubblica visione sul futuro, condivisibile, della seconda città del lazio.
Esisteva, esiste ed esisterà una dinamica cittadina che tutti i giorni porta a casa risultati economici, sociali, di vita, a prescindere dell’essere o meno frutto di eventuali iniziative delle amministrazioni locali che hanno brillato per continuità e qualità essendo state commissariare per ben tre volte in pochi anni.
Al contrario è ora che nasca un dibattito spontaneo, pubblico, autorevole che prescinda dalle lungaggini
Amministrative e che sia da stimolo alla classe imprenditoriale e politica di ogni colore e grado.
Essere amministratori locali è un servizio che si offre alla comunità, non una prerogativa.
Sarebbe bene che l’amministrazione dia risposte qualificate e non più slogan. Si è partiti indubbiamente male riportando parte di piazza del popolo ad essere un parcheggio aggiunto a quello prendi già esistenti prima di rispondere in modo così piccato si proceda. Perché questo si è una prerogativa dell’amministrazione, a ripristinare un minimo di decoro in città, la stagione balneare inizia con la Marina di Latina totalmente impreparata alla stagione estiva, arrecando un danno serio alle già fievoli opportunità di turismo organizzato, la gestione del verde pubblico è fuori controllo, la sporciai è ovunque, i marciapiedi dissestati, ci mancava pure il Gabibbo a Rio Martino, danno d’immagine enorme.
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Il sindaco si occupi di questo e lasci al mondo intellettuale do questa città il diritto di esprimersi nelle forme e nei modi che riterranno più opportuni.”
Le parole di Cesarino Altobelli, Consigliere Regionale Fiavet Lazio con delega Provincia di Latina.


