La Stagione di Minturno propone per la seconda volta un recital per pianoforte solo nella serie dei concerti del Liceo Leon Battista Alberti. Protagonista questa volta la giovanissima pianista Giulia Loperfido, classe 2000 ma capace già di imporsi in contesti di primo ordine e assieme a musicisti e docenti di grande spessore nazionale ed europeo.
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Il programma confezionato per questo pomeriggio di fine inverno vede protagonista la musica di un’Europa di confine, con musica di autori scandinavi e russi al centro. Due sonate ed un preludio in mezzo a fare da intermezzo: si apre il programma con la Terza Sonata del compositore russo Skrjabin, vissuto a cavallo tra fine ottocento e inizio novecento. Skrjabin, nel corso di una carriera costellata da una personalissima ricerca musicale ed artistica in ogni senso, è partito da premesse assimilabili al romanticismo per approdare a linguaggi sperimentali ed unici nel loro genere: questa sonata rappresenta uno degli snodi fondamentali per la costruzione del suo percorso.
Incastonato a metà del programma troviamo la prima esecuzione italiana del Preludio di Kaija Saariaho, compositrice finlandese recentemente scomparsa. Il brano, composto nel 2007, coniuga i due estremi della ricera sonora della compositrice: la ricerca di un suono luminoso e “leggero”, sempre però fortemente ancorato nella materia da cui sempre attinge.
Completa il quadro la seconda sonata di un altro russo, Dimitri Shostakovic. Probabilmente il più celebre degli autori proposti nel programma, Shostakovic non è stato storicamente associato alla produzione di sonate pianistiche: in parte a torto, visto l’enorme interesse che questo brano propone sia agli ascoltatori che agli studiosi. Composto a metà tra le due sinfonie di guerra, in pieno 1943 ed in fuga da una Leningrado sotto assedio, rappresenta uno Shostakovic più intimo e profondo, capace di coniugare una sonorità personale con un omaggio personale al suo maestro di pianoforte Leonid Nikolayev, a cui il lavoro è dedicato.
Il concerto, come di consueto, è ad ingresso gratuito presso l’istituto minturnese. Per accedere alla sala però è necessario prenotarsi a questo link. L’appuntamento è alle 18 di domenica 10 marzo, per una durata prevista intorno all’ora.


