MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: LATINA, “Ignoti”: Alberto Zecchini espone le sue opere al Conservatorio
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Cultura & Eventi > LATINA, “Ignoti”: Alberto Zecchini espone le sue opere al Conservatorio
Cultura & Eventi

LATINA, “Ignoti”: Alberto Zecchini espone le sue opere al Conservatorio

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2024 8:40
Redazione Pubblicato 27 Marzo 2024
Condividi
Condividi

ALBERTO ZECCHINI espone presso l’Auditorium Roffredo Caetani del Conservatorio Statale di Musica di Latina dal 28 marzo al 31 maggio 2024 nel progetto di MAD museo d’arte diffusa a cura di Fabio D’Achille. Il vernissage prevede una performance pianistica del giovane Maestro Emanuele Cacioppo che suonerà l’opera 9 Carnaval di R. Schumann. Orari di visita della mostra tutti i giorni esclusa la domenica dalle 9:00 alle 19:30. L’esposizione convive con le attività didattico-musicali del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina e con altre esposizioni sempre a cura di MAD.

🔗 Approfondisci

CISTERNA | “Martiri di Pratolungo”, venerdì la premiazione del concorso letterario a Palazzo Caetani → CISTERNA | “Martiri di Pratolungo”, venerdì la premiazione del concorso letterario a Palazzo Caetani ALBANO LAZIALE | Torna il Festival di Musica Sacra: presentata la rassegna 2026 → ALBANO LAZIALE | Torna il Festival di Musica Sacra: presentata la rassegna 2026 APRILIA | Storia, lavoro e identità nel nuovo libro di Carmen Porcelli → APRILIA | Storia, lavoro e identità nel nuovo libro di Carmen Porcelli

“È un artista in evoluzione, Alberto Zecchini, attualmente meno descrittivo e più attento all’aspetto anatomico della figura, che diviene espressione unica, in assenza di volti. L’intento è quello di fornire a chi guarda una dimensione speculare, in cui riconoscere le pieghe del proprio ‘sentire’, in un ascolto interiore permeato dalla musicalità. È, infatti la musica alla base di ogni sua creazione, che si riflette in sequenze cromatiche ora sostenute dall’integrazione di un elemento versatile quanto complesso nell’uso, quale è il colore acrilico. Alle sue coppie di amanti, i soli a sopravvivere all’incomunicabilità, Zecchini dona l’eternità del gesto, della stessa passione che egli vive facendosi tramite tra suono e tela. Nella simbiosi, nella fisicità delle loro figure si percepisce l’eco quasi trascendente di un’umanità nuova e al contempo primitiva, consapevole della propria natura e per questo capace di trasfondere profonde emozioni. La ricerca sulla luce, che in queste opere spesso assume toni non realistici, sottolinea l’inesprimibile dimensione del sentimento, non necessariamente estatico, piuttosto simile, invece, alla consapevolezza della fragilità”. Cristina Boschini (curatrice)

“L’arte è espressione diretta dell’anima attraverso le mani, attraverso la facoltà che l’uomo ha di operare sul colore, sulla forma… nella pittura di Alberto non c’è compiacimento, non c’è estetismo fine a sé stesso, c’è piuttosto una spinta verso la sintesi, verso la capacità di trasfigurare l’uomo senza cadere nella gratuita trasformazione dell’uomo in una cosa. In sostanza i personaggi della pittura di Alberto hanno un’anima”. Ermanno Vanni (pittore)

Nasce a Reggio Emilia nel 1974, vive e lavora a Modena. Diplomato in ragioneria, ha frequentato la scuola di fumetto “Nuova Eloisa” a Bologna, quindi lo studio del noto pittore modenese Ermanno Vanni, a Maranello. Ha partecipato a mostre e fiere del settore sia in Italia che all’estero, conseguendo ottimi riconoscimenti. I suoi lavori percorrono costantemente un viaggio tra l’interiore e l’esteriore; le sue tele sono animate da personaggi onirici, intrisi di colori dalle tonalità della terra e con una materia viva e pulsante.
Ignoto è ciò che non è conosciuto né identificato o identificabile, ignoti sono i personaggi che affiorano dalla materia pittorica e popolano le opere di Alberto. Stratificazioni di olii, pennellate liquide alternate a colori più grumosi e densi di cui si può ancora percepire il profumo, danno origine a figure, alle volte solitarie, che non si palesano davanti ai nostri occhi a rivelare la loro identità, ma restano appunto soggetti ignoti. La figura ha da sempre interessato la ricerca artistica dell’autore modenese. Nei suoi lavori assistiamo ad un viaggio tra l’interiore e l’esteriore, le opere sono animate da personaggi onirici intrisi di colori che vanno dalle tonalità della terra alle nuance più accese dell’arancio e il magenta, a cui fanno da contraltare toni più freddi e gradazioni di azzurri si fondono in una materia viva e pulsante.  Alle volte i soggetti rappresentati sembrano interagire, cercano un contatto, si sfiorano e sembrano inseriti in ambientazioni che possono richiamare il quotidiano, alle altre appaiono completamente estraniati, quasi alieni. Figure trasfigurate, prive di identità ma che proprio per questo diventano specchio mutevole di un’interiorità nella quale è possibile identificarsi e riconoscere tracce del proprio vissuto.
Alberto Zecchini può certamente vantare un inconfondibile linguaggio pittorico dalla forte identità personale sviluppata da anni di studio e ricerca, così come possiamo certamente scorgere nel suo lavoro le tracce di, seppur inconsce, ispirazioni espressive e stilistiche proprie del grande Francis Bacon o del giovane, ma già molto affermato, artista romeno Adrian Gheine; opere intense, sature, di grande formato, in cui entrare in punta di piedi, immergersi e restare a guardare affiorare le nostre emozioni.

Correlati

Potrebbero interessarti anche

ROMA | “Ape Regina” al TeatroBasilica: il viaggio interiore di Molly Bloom
LATINA | Il Club Unesco al Liceo Artistico per la 9ᵃ Giornata Internazionale della Luce
LATINA | “Le pagine perdute degli amanti” al D’Annunzio: musica e memoria in scena
SEZZE | “Francesco d’Assisi: 800 anni di una luce mai spenta”, sabato l’incontro alla casa natale di San Carlo
SEZZE | “Diversarte”: il 14 maggio la presentazione del catalogo e dei nuovi lavori del centro diurno Tamantini
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa
Lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Codice di autoregolamentazione
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    Welcome Back!

    Sign in to your account

    Password dimenticata?