“Nell’assemblea pubblica di dicembre, l’amministrazione comunale di Bassiano annunciava la rinuncia al compenso di circa 13000 € per la “Ricostruzione e quantificazione del fondo contenzioso e cause in essere per la predisposizione del piano di riequilibrio pluriennale” dell’avvocato Giacomo Mignano, stimato legale pontino e da quello che mi risulta di elevata caratura professionale. Il tentativo di far passare questo come una rinuncia, sicuramente avrà avuto il risultato desiderato al cospetto dei presenti, per lo più simpatizzanti e sostenitori dell’attuale maggioranza, visto le polemiche dell’epoca a riguardo dell’appartenenza politica di Mignano molto vicino a Fratelli d’Italia e collaboratore della sindaca di Latina, ma la verità è che avendo abbandonato la possibilità di ricorrere ad un piano di riequilibrio, al citato incarico non si poteva dare seguito. Ho detto delle polemiche dell’epoca: c’era e c’è il sentore, in me e in tanti altri, che la linea politica, cosa a me sconosciuta, e che invece sotto campagna elettorale era l’unica cosa di cui ero certo, sia dettata o quantomeno concordata con gli esponenti provinciali del partito di Giorgia Meloni.
Niente di anomalo a livello etico, a parte il fatto che 4 componenti su 7 in maggioranza hanno trascorsi e ideali di sinistra, almeno così dicono, ma affidare il 90 % degli incarichi legali sempre a Lui, può creare qualche legittimo sospetto. E qualora il coordinamento provinciale di FdI, come me avvertisse come quest’amministrazione sia affascinata da questa considerazione, mi aspetterei che li spronasse affinché, politicamente, agissero per garantire la tutela e i diritti di tutti. Il paese ha bisogno di una nuova guida, forte e decisionista, non basta ascoltare la piazza seppur lo ritengo fondamentale. È pur vero che la giunta fa solo atti di indirizzo, come è vero che debbano controllare e garantire la trasparenza degli atti. A proposito di trasparenza approfitto per fare un altro appello all’omonima commissione, ovvero di istituire un albo di professionisti e ditte, per garantire una giusta e sana rotazione degli affidamenti. È di qualche giorno fa un altro affidamento al legale, e con questo siamo arrivati ad un impegno di spesa a favore del citato professionista, di 19000 € circa in tre mesi solo di acconto. Quindi escono dalla porta 13000 €, che ribadisco non è affatto una rinuncia, e ne rientrano dalla finestra 19000 €. Importante sottolineare che la determina dei 13000 € è ancora da revocare, quindi al momento impegnati per lo stimato legale sono complessivamente 32000 € circa, a fronte di 40000 € in totale impegnati dalla giunta Onori da inizio mandato per incarichi legali. Vigileremo anche su questo. Ora, io non posso prevedere se queste cause seguiranno un iter ordinario, ma è comunque inaccettabile continuare su questa falsa riga. Intanto sono ancora in attesa che si affronti la questione riguardante il diritto di superficie delle cooperative, nostro cavallo di battaglia sotto elezioni, ma a quanto pare anche questa amministrazione non voglia affrontare, e non mi si venga a dire che siamo in dissesto, sarò pronto a rispondere anche a questo” lo afferma in una nota il consigliere Lorenzo Bernabei.


