Lunedì 20 Novembre presso la Scuola Secondaria di I grado “Don Lorenzo Milani” di Terracina nell’ambito della SERR 2023 (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) si è svolta la videoconferenza su “Il packaging: rischi e soluzioni per l’ambiente e la nostra salute” alla quale hanno preso parte le 11 scuole aderenti alla rete SERR 2023 (l’Istituto Comprensivo “Milani” Terracina, l’Istituto Comprensivo “A. Fiorini” di Borgo Hermada, l’Istituto San Giuseppe, il Liceo “Leonardo da Vinci” e l’ITS “A. Bianchini” di Terracina, il Plesso Falcone-Borsellino dell’Istituto Comprensivo di Borgo Faiti e l’IIS “San Benedetto” di Latina, il Liceo “L. Pietrobono” di Alatri, l’Istituto Comprensivo “Virgilio” di Roma, la Scuola secondaria di I grado “Galvani-Opromolla” di Angri – Salerno e l’ISIS “E. Mattei” di Latisana – Udine) e le associazioni UNESCO, Legambiente, ISDE, ANMI, Fare Verde, Plastic Free e Volontari Rifiuti Zero, associazione rappresentata dalla Prof.ssa e Presidente Filomena Compagno in qualità di moderatrice e organizzatrice dell’evento.
Dopo i saluti della Dirigente Scolastica della “Don Milani”, Prof.ssa Giuseppina Di Cretico, ha preso la parola il Maestro Pasquale Basile, Presidente del Club per l’UNESCO di Terracina, con il suo intervento “Fuori dalla plastica: un percorso da costruire”. Il Maestro ha esordito illustrando gli obiettivi dell’UNESCO (principale agenzia delle Nazioni Unite per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile), ossia la costruzione della pace attraverso la cooperazione internazionale in materia di istruzione, scienza e cultura secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 sottolineando come la dispersione e l’accumulo della plastica sia tra le maggiori cause dell’inquinamento e dei rischi per la nostra salute, incluso forme di cancro, diabete, disfunzioni ormonali, malattie degli occhi e della pelle e disfunzioni dell’apparato riproduttivo.
L’Unione Europea già da tempo sta affrontando questo problema a livello legislativo; tuttavia, l’Italia resta il settimo Paese europeo per produzione di rifiuti. La bioplastica potrebbe essere una soluzione parziale, in quanto non ridurrebbe la quantità d’imballaggi. Al riguardo la Commissione europea ha posto l’obiettivo di usare entro il 2030 solo imballaggi riutilizzabili o riciclabili. Pertanto i cittadini dovranno munirsi di contenitori per la spesa, grazie anche all’acquisto di prodotti sfusi, e, ove possibile, rivolgersi ai GAS. In questo scenario i Club per l’UNESCO svolgono un importante ruolo per la diffusione dell’informazione e per la sensibilizzazione.
A seguire hanno preso parola i diversi esperti: la Dottoressa Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, con il suo intervento “L’esperienza di ‘Fishing for Litter’ a Terracina e il ruolo della città nell’approvazione della “Legge Salvamare; il Dott. Pasquale Milo, Presidente dell’associazione ISDE di Latina, con il suo intervento “Effetti dell’inquinamento da microplastiche sull’ambiente e sulla salute”; la Dottoressa Loredana Spezzaferro, dell’associazione ANMI di Terracina, con il suo intervento “SERR 2023: prevenzione e riduzione dei rifiuti con focus sulla ‘Giornata del Mare’”; Roberta Di Girolamo, Presidente dell’associazione “Fare Verde” di Terracina, con il suo intervento “Noi e i rifiuti”, ha ricordato le tante iniziative ecologiche che svolge Fare Verde sul nostro territorio e a livello nazionale, in particolare “Il Mare d’Inverno” e, infine, il Dott. Gianfranco Iagnocco, attivista dell’associazione Plastic Free di Maenza, con il suo intervento “Siamo tutti supereroi! Uso massiccio e scorretto della plastica monouso e problematiche”.
Al centro di ogni discorso la sensibilizzazione sui dannosi effetti che la plastica sta causando all’uomo e alla Terra, in particolar modo all’ecosistema marino dove l’inquinamento ha raggiunto uno stadio così avanzato che entro il 2050 si stima che il 99% degli uccelli marini avrà ingerito della plastica). Effetti che non sono indifferenti neanche alla salute umana, provocando con il passare degli anni disturbi neurologici, ma anche endocrini, danneggiando soprattutto l’apparato riproduttivo e provocando malattie cancerogene. Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione, illustrando gli accorgimenti e le buone pratiche che ognuno di noi dovrebbe mettere in atto per ridurre drasticamente il consumo della plastica.




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