Acqualatina è stata diffidata a svolgere immediati accertamenti sulla condotta sottomarina del depuratore di Colle Cocchino. Sono giunte al Comune, infatti, segnalazioni sulla possibile fuoriuscita di “effluenti” lungo il tracciato, cosa che rappresenterebbe una grave anomalia e un potenziale danno ambientale.
Per questo si chiede alla società che gestisce il servizio idrico integrato di intervenire per “verifiche tecniche sull’intero tracciato, l’individuazione della causa della fuoriuscita segnalata, l’adozione di ogni misura necessaria a evitare ulteriore dispersione di effluente in mare e il tempestivo ripristino dell’infrastruttura, ove risultino le criticità segnalate”.
“A seguito di puntuali indicazioni pervenute in Comune – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – è stata subito diffidata la società. Una scelta necessaria, in considerazione del fatto che le criticità segnalate possono rappresentare un danno per l’ambiente, peraltro alla vigilia della stagione estiva. È doveroso che Acqualatina, già diffidata in passato per i numerosi ritardi nei lavori relativi ai cantieri aperti in città, intervenga subito”.
Nel caso specifico della condotta sottomarina, invece, c’erano già state delle criticità e Acqualatina era intervenuta per interventi di ripristino e manutenzione tra gennaio e febbraio del 2025. Un precedente che “conferma la necessità di una verifica immediata, completa e tecnicamente esaustiva dell’infrastruttura, non potendosi in alcun modo tollerare il protrarsi di una situazione suscettibile di arrecare ulteriore danno all’ambiente marino costiero”.
La società dovrà rispondere entro 10 giorni e qualora fosse confermato un guasto, con fuoriuscita di liquido di depurazione, l’intervento di ripristino della condotta andrà ultimato entro il 15 maggio.
“Su questa come su altre segnalazioni siamo sempre molto attenti– dice l’assessore all’ambiente, Luca Brignone– Non possiamo tollerare alcun rischio legato agli impianti di depurazione. Auspico un intervento immediato della società“.
L’amministrazione “si riserva di attivare ogni altra iniziativa di competenza, a tutela dell’interesse pubblico ambientale, della salubrità delle acque e della collettività”.


