Il Lazio si conferma tra le regioni più dinamiche nel panorama delle scommesse sul calcio in Italia. È quanto emerge da un’analisi condotta da Sitiscommesse.com, che ha esaminato l’andamento delle somme giocate tra il 2019 e il 2024, evidenziando cambiamenti significativi nella geografia del betting nazionale.
A livello complessivo, il mercato italiano passa da 4,7 miliardi a 5,4 miliardi di euro, con una crescita del +14,5%. Tuttavia, accanto ai grandi mercati storici, emergono territori che stanno accelerando più rapidamente, mentre altri faticano a recuperare dopo la fase critica della pandemia.
In questo scenario, il Lazio si posiziona al terzo posto per crescita percentuale, dietro Trentino-Alto Adige e Campania. Le somme scommesse sul calcio nella regione passano da 517 milioni di euro nel 2019 a 624 milioni nel 2024, con un incremento del +20,7%.
Non solo crescita in termini assoluti: il Lazio rafforza anche il proprio peso sul totale nazionale. La quota regionale passa infatti dal 10,8% all’11,4%, con un aumento di 0,59 punti percentuali, segno di una maggiore centralità nel mercato italiano del betting calcistico.
Un dato che trova conferma anche a livello territoriale. Secondo le rilevazioni più recenti dell’ADM riportate da AGIMEG, Roma risulta nel 2025 la seconda provincia italiana per base imponibile nelle scommesse sportive, con 73,9 milioni di euro, consolidando il ruolo della Capitale come uno dei principali poli del settore.
L’analisi evidenzia inoltre come la pandemia abbia inciso in modo diverso sulle varie regioni. Il mercato ha toccato il punto più basso nel 2021, per poi recuperare negli anni successivi, ma con velocità differenti a seconda dei territori. Proprio queste differenze permettono di leggere meglio le trasformazioni in atto.
«La mappa delle scommesse calcistiche in Italia non racconta solo dove si concentra più denaro, ma soprattutto dove il fenomeno sta cambiando più velocemente», spiega Simone Cola. «Regioni come Lazio, Abruzzo, Marche e Trentino-Alto Adige stanno vivendo fasi di crescita molto dinamiche, mentre altre aree storicamente forti crescono meno o faticano a recuperare i livelli pre-Covid».
Un quadro che restituisce un’Italia del betting in evoluzione, dove accanto ai grandi numeri contano sempre di più le dinamiche di crescita e la capacità dei territori di adattarsi ai cambiamenti del mercato.


