Luigi D’Atino insieme al suo avvocato, Gianmarco Conca, ieri mattina davanti al GIP Mario La Rosa per l’interrogatorio sui fatti che lo vedono imputato di tentato omicidio ai danni della madre, Adele Coluzzi, e per l’omicidio del compagno della donna, Germano Riccioni. I dubbi sulla vicenda, avvenuta in Via Madonna del Calle, sono ancora aperti dato che il 33enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo stesso legale sembra voler procedere in maniera prudente, aspettando il materiale raccolto dagli inquirenti prima di pronunciarsi. Al momento non bastano le dichiarazioni dei vicini di casa nel giorno della tragedia, per cui si aspetta il recupero di Adele Coluzzi per ascoltare delle dichiarazioni che potrebbero assumere una notevole rilevanza. La donna è stata portata d’urgenza al San Camillo di Roma dopo esser stata trovata quasi in fin di cita dagli operatori sanitari (riportando fratture multiple al volto e al cranio). Ad oggi, le condizioni della donna sembrerebbero essersi stabilizzate, ma rimane ugualmente in rianimazione per un’intervento per ridurre le fratture maxillofacciali la prossima settimana. In attesa della ripresa della donna, rimane sotto sequestro l’auto, una Seicento (di Riccioni, la cui salma è stata restituita ieri ai familiari) con la speranza che possano emergere particolari utili dopo gli esami degli interni.




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