“Dopo anni di battaglie, su diversi fronti, la società Dondi, che ha gestito il servizio idrico del nostro paese per circa 20 anni, deve restituire 2,6 milioni di euro alla città di Sezze, a seguito di un decreto ingiuntivo firmato nel 2017 dalle precedenti amministrazioni e arrivato a sentenza nel 2021. Sono stati anni di carte bollate, sentenze e iniziative coraggiose delle cosiddette “precedenti amministrazioni”, le stesse che in questi mesi sono state additate, ingiustamente, in modo negativo.
Ora che, proprio in virtù di tutto questo, una prima battaglia è vinta non può, l’attuale amministrazione, appropriarsi di meriti che non ha. Siamo contenti del risultato ottenuto con il duro e pericoloso lavoro fatto dal 2014 e non abbiamo intenzione di polemizzare, ma chiediamo la giusta onestà mentale di tutti i protagonisti in campo”. E’ quanto si legge in una nota firmata dai consiglieri del Partito Democratico Armando Uscimenti e Sergio Di Raimo.




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