Non si placano a Bassiano le polemiche all’interno della maggioranza Guidi. Lo scorso consiglio comunale, nel quale si sperava di chiudere la querelle aperta, ha invece dimostrato come i problemi siano reali. La mozione presentata, tra gli altri, dagli assessori Giovanna Coluzzi e Lorenzo Bernabei, non è stata accolta dal resto della maggioranza e i mal di pancia non sono mancati. A parlarne è stato proprio l’assessore Bernabei: “È sorprendente come una mozione dovuta e dai fini nobili non sia stata votata all’unanimità. Mozione che in principio era una proposta di delibera di giunta, sempre da me presentata, e che il sindaco, in qualità di presidente ha ritenuto opportuno non inserire all’ordine del giorno. Sarà sicuramente un caso aver convocato il consiglio comunale il 14 giugno, data in cui, con largo anticipo rispetto alla convocazione, eravamo tutti al corrente che per motivi di lavoro il consigliere Giuseppe Avvisati, primo sostenitore di quella che poi, per i fatti sopra citati è diventata mozione, sarebbe stato assente (ricordiamo la mozione non è passata per un voto).
Come si dice tre indizi fanno una prova,e come ha detto qualcuno molto più esperto e molto prima di me:”..a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si indovina”. Aver comunque fatto inserire nella delibera sul rendiconto il voto palese di chi non ha sostenuto la mozione, è l’inizio di un percorso che porterò fino a meta, ovvero al cospetto delle autorità competenti. Non aver pensato minimamente, ed ovviamente non mi riferisco al sindaco ed al presidente del consiglio, che lo hanno pensato e come, e premeditatamente, di sostenere la causa, ma agli altri tre consiglieri di maggioranza, è da parte loro uno sgarbo verso i cittadini, quei cittadini che hanno riposto in loro la fiducia. Fiducia che loro, nelle loro teste, pensano che debbano al sindaco e non ai compaesani. Ho saputo di festeggiamenti per l’approvazione del rendiconto e di frasi ignobili nei confronti del sottoscritto e del vicesindaco, appellandoci come traditori ed altri termini non riportabili.
Vorrei ricordare che la mozione è stata proposta dall’assessore e appoggiata dal vicesindaco, e soprattutto avremmo potuto fare un’azione politica e votare contro il rendiconto con conseguente caduta del consiglio comunale e non l’abbiamo fatto. Quindi lascio decidere ai bassianesi chi sono i traditori. Andrò avanti a testa bassa fino al raggiungimento dell’obiettivo: quello di far risarcire l’ente qualora ci fossero colpe oggettive. Di fronte ad una persona pagata profumatamente, al di la se poteva ricoprire quel ruolo o no, sicuramente doveva essere un valore aggiunto, invece ci porta ad un disavanzo del genere, significa che la scelta è stata sbagliata dal principio, e proprio in virtù delle somme percepite, sia giusto accertarsi di eventuali mancanze”.




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