L’evento, dedicato alle scuole dei comuni del Sistema Bibliotecario Sud Pontino, si terrà oggi, parzialmente in presenza e parzialmente in streaming allo scopo di dare la possibilità ad un maggior numero di persone di partecipare e riflettere sui temi del libro “L’ultimo viaggio – Il dottor Korczak e i suoi bambini”, di Irène Cohen-Janca con illustrazioni di Maurizio Quarello. L’evento si terrà in presenza presso la biblioteca “Dario Lo Sordo” di Monte San Biagio e potrà essere seguito in diretta anche dalla pagina Facebook del Sistema Bibliotecario del Sud Pontino. Parteciperà Paolo Cesari, traduttore e curatore della versione italiana del libro. Faranno parte del pubblico, con possibilità di intervenire, studenti di tutti i comuni del sistema tra cui le classi 5^A, 5^B, 5^C, 5^E e 4^B dell’istituto comprensivo Garibaldi di Fondi. Hanno collaborato all’organizzazione i delegati Paolo Rotunno (politiche scolastiche), Rita Di Fazio (Sistema bibliotecario e museale) ed Elena De Libero (disabilità e istruzione primaria di primo grado).
«Le vittime dell’olocausto – commenta il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – dovrebbero essere commemorate ogni giorno dell’anno e per sempre. Il 27 gennaio – aggiunge lo stesso citando Primo Levi – è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria. Il proposito è quello di promuovere e incentivare eventi, culturali, storici o di promozione della lettura, non soltanto oggi e domani, ma tutti i giorni dell’anno per non dimenticare e, soprattutto, per fare tesoro degli insegnamenti e metterli in atto in un’attualità ancora drammaticamente segnata da guerre, odio, violenza e discriminazioni».
«Lo studio, la lettura e la ricostruzione della storia – aggiunge l’assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale – assumono un’importanza apicale in giornate come questa perché aiutano l’uomo a porre dei punti fermi: gli ricordano di non intraprendere una strada che potrebbe portarlo a commettere nuovamente drammatici errori. La conoscenza e la cultura rendono liberi e continuare a promuovere eventi come questi nelle scuole e tra i giovani avrà effetti positivi sul futuro dell’umanità».




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